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Lunedì 20 Febbraio 2017, ore 21.04
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La grande confusione

Portafogli per un mondo per aria

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente. Mao amava le frasi a effetto (leggere troppi libri è dannoso, la bomba atomica è una tigre di carta, la rivoluzione non è un pranzo di gala, è sempre scuro prima che diventi buio, la storia è il
sintomo della nostra malattia) e per una volta attingiamo al suo vasto repertorio per descrivere la situazione attuale.

Che ci sia grande confusione nel mondo, nell'opinione pubblica, tra gli economisti e nei mercati è piuttosto evidente. C'è anche confusione nei portafogli, che sono spesso stratificazioni geologiche di scelte fatte in momenti diversi e in stati d'animo a volte di paura e a volte di speranza.

È interessante che l'area che appare più tranquilla sia la Cina, che un anno fa a quest'epoca era sulla bocca di tutti e sembrava sul punto di farci precipitare in chissà quale crisi globale. Tanto rumore per nulla, tante notti a seguire trepidanti i mercati asiatici, tante posizioni liquidate affannosamente in perdita e per cosa? Per un renminbi che il 3 febbraio 2016 stava a 6.61 e che oggi sta a 6.81? Per una svalutazione del 2.94 per cento in un anno? Curarsi i nervi, si sarebbe detto una volta.

La Cina resterà stabile almeno fino all'autunno, ci possiamo scommettere. Il XIX Congresso del partito sarà chiamato a scegliere la leadership per gli anni Venti e con Xi Jinping che punta a farsi nominare Paramount Leader (come Mao e come Deng) possiamo stare tranquilli che ogni tipo di polvere verrà accuratamente nascosta sotto il tappeto e che gli obiettivi di crescita saranno perfettamente centrati o battuti.

(Nell'immagine: Mao e Xi Jinping)
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