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Lunedì 24 Aprile 2017, ore 01.43
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Il livello del mare

Il giorno in cui la liquidità inizierà a scendere

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Le neuroscienze ci dicono che non siamo, come crediamo di essere, soggetti coscienti padroni del nostro destino. Siamo invece il risultato, nella loro visione, di burocrazie opache, ognuna con il suo programma, che a volte cooperano e a volte confliggono tra loro. C'è la burocrazia della fame e della sazietà, quella del caldo e del freddo, quella che gestisce il sonno, quella che si occupa della difesa dalle minacce esterne (che vede i pericoli prima che ce ne accorgiamo e decide se dobbiamo accorgercene). Il governo centrale, l'io cosciente, è una ricostruzione e razionalizzazione di cose che sono già avvenute dentro di noi, è il tentativo di dare un senso e una coerenza al prodotto dell'attività delle burocrazie. Credere di avere un io e di non essere semplicemente un insieme di algoritmi e di reti neurali ci gratifica, ci fa sentire importanti, liberi e responsabili quando non siamo niente di tutto questo.

È una visione, come si vede, profondamente antiumanista. Tra noi e una macchina rimangono solo due differenze, la capacità di contestualizzare e le emozioni, ma l'intelligenza artificiale sarà presto in grado di acquisire la prima e programmi appositi potranno quanto meno simulare le emozioni. A quel punto o estenderemo la responsabilità giuridica alle macchine o rinunceremo alla nostra, in quanto soggetti agiti e non agenti.

I mercati finanziari si ritengono naturalmente un io pensante, sia pure collettivo. Per qualsiasi prezzo trovano una spiegazione e una giustificazione. La loro capacità di razionalizzare a posteriori equivale a quella che abbiamo come individui nella nostra vita personale. Razionalizzare, tuttavia, è diverso da decidere sul serio.

Brexit, Trump, le elezioni olandesi, francesi e tedesche, il PIL che sale o scende (e che in realtà, almeno in America, cresce da sette anni sempre alla stessa velocità) appassionano e dividono, provocano aggiustamenti continui dei prezzi relativi, possono produrre guadagni o perdite anche rilevanti per operatori più o meno bravi. Tutta questa intensa attività cosciente, tuttavia, è paragonabile a quella che si svolge dentro una nave o una flotta o una città galleggiante o nell'interazione tra flotte, come nel caso di una battaglia navale. Ammiragli, marinai, passeggeri e strateghi militari navali vivono intensamente la loro vita e sembrano padroni del loro destino, ma di una cosa fondamentale non decidono, ovvero del livello del mare si cui galleggiano e su cui conducono le loro vite.

(Nella foto: Mont-Saint-Michel con l'alta marea)
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