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Mercoledì 28 Settembre 2016, ore 17.37
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Giovani capaci di credere nelle idee: Horus Technology

In occasione del meeting Roma Cup 2015, evento che mette a confronto giovani inventori che si cimentano nella robotica, Horus Technology si è distinta per la particolarità del progetto: un sistema chiamato Horus che permette di coadiuvare cechi ed ipo-vendenti e descritto nell'articolo "Horus Technology, un caso perfetto di innovazione e nuovo lavoro". A dire il vero l'azienda di Benedetta Madri, Luca Nardelli e Saverio Murgia, una start-up a tutti gli effetti, è da prendere ad esempio oltre che la capacità di fare innovazione tecnologica anche per la modalità che i neo imprenditori hanno scelto per fare impresa.

Partendo da un'idea vincente, i nostri tre ragazzi si sono rivolti al Crowdfunding e in poco tempo hanno ottenuto l'adesione di 250 sostenitori raccogliendo quasi 31.000 euro di finanziamento. La Chief Marketing Officer Benedetta Madri ha tenuto sottolineare che, nonostante la situazione economica generale, Horus Technology non ha voluto rivolgersi all'estero per reperire i fondi necessari all'iniziativa e che in Italia ha trovato le adeguate risorse tecniche ed umane per sviluppare la fase iniziale del progetto.

Allo stato attuale, con la realizzazione del secondo prototipo, si è conclusa il periodo di progettazione del sistema Horus e si palesa all'orizzonte lo stadio di ingegnerizzazione che Horus Technology vuole seguire direttamente senza cedere alcun brevetto. Il prossimo scoglio, quindi, è la ricerca di un partner tecnologico che coadiuvi la start-up nella fase onerosa della realizzazione hardware ma indiscrezioni dicono che questo problema avrebbe trovato una soluzione oltralpe.

Benedetta, Luca e Saverio, non ce ne vogliano se li abbiamo chiamati ragazzi dato che la loro età media è inferiore ai 25 anni, sono profondamente coscienti delle loro capacità e la freschezza della loro gioventù sarà il miglior viatico per sicuri futuri successi. L'esempio dato nell'affrontare l'avventura imprenditoriale buttando il cuore oltre l'ostacolo, la loro capacità di fare gruppo e la sagacia nel utilizzare le risorse a disposizione offrono un modello da seguire per chi cerca la propria strada come hanno fatto i nostri giovani amici allorquando hanno incontrato un non vedente sulle strade di Genova.
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