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Domenica 4 Dicembre 2016, ore 15.21
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Pensioni e blocco stipendi degli statali, intervista a Marcello Pacifico

"L’attuale decreto legge, così come è stato licenziato dalla Camera dei deputati e voluto dal Governo per rispondere alle sentenze della Corte Costituzionale, sulle pensioni, lo riteniamo illegittimo". Così esordisce Marcello Pacifico, Presidente Anief e Segretario organizzativo Confedir, in un’intervista.

Nell’argomentare questa affermazione, Pacifico ha sottolineato che il decreto "dà unicamente una perequazione parziale rispetto ai requisiti di legge previgenti sull’andamento del costo della vita" e spiega che la pensione, in quanto retribuzione differita, nel rispetto dell’articolo 36 della Costituzione dovrebbe garantire un minimo di adeguamento al costo della vita.

"Le nostre pensioni, ormai dal 2011, sono sempre più povere", denuncia il leader sindacale ricordando che il costo della vita è aumentato addirittura del 4% ma le pensioni sopra i 1400 euro sono rimaste praticamente bloccate.

"Se il testo dovesse rimanere lo stesso anche al Senato ed essere cosi approvato e di conseguenza ratificato entro i 60 giorni necessari – minaccia il leader sindacale - inizieremo subito, come Anief, Confedir e Cisal ma anche con l’Associazione Radamante, con dei ricorsi già dal mese di agosto con l’arrivo della prima rata parziale di rimborso, che sarà davvero misera rispetto a quanto è dovuto a tutti i pensionati".

Marcello Pacifico ha anche citato l’altro cavallo di battaglia del sindacato Anief, il congelamento degli scatti della Pubblica Amministrazione, per il quale però è stata esclusa la retroattività. In vista del Decreto Madia sulla riforma della PA, Pacifico ha ricordato che il Governo ha già deciso e che a settembre aprirà i contratti per i rinnovi contrattuali, applicando il decreto Brunetta del 2009 che prevede che i futuri aumenti contrattuali avverranno per merito e non più a pioggia per tutti i lavoratori. Questo significa che la gran parte dei lavoratori resterà con lo stipendio bloccato e senza recupero dell’inflazione, motivo per cui l’Anief promuoverà dei ricorsi per sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale.
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