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Giovedì 27 Aprile 2017, ore 15.01
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Il punto sulle commodities 23 maggio 2016

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

In collaborazione con Trade.com
Seconda settimana di rally per il greggio, che chiude in rialzo del 3,3% a 47,75 dollari al barile, ancora sulla scommessa di un congelamento della produzione OPEC, mentre si avvicina il vertice del 2 giugno a Vienna. I dati sulle scorte questa settimana hanno evidenziato un aumento a sorpresa, ma non hanno condizionato il greggio.

Il gas naturale chiude l’ottava in calo dell’1,6% a 2,062 dollari, risentendo di un mercato in forte surplus. Questa settimana gli stoccaggi sono aumentati ancora, riportando un incremento di 73 Billion Cubic Feet, più o meno in linea con le attese, e questo ha fatto scivolare il prezzo del gas.

Il grano ha chiuso l’ottava in rialzo dello 0,59% a 467,75 cent per bushel, anche se ha subito pressioni nel corso della settimana dall’apprezzamento del dollaro, che scoraggia l’export. A pesare contribuisce anche un mercato in sovrapproduzione.

L’oro scivola dell’1,6% a 1.252,9 dollari l’oncia, continuando a scontare la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a giugno, dopo che le Minutes hanno confermato la volontà di ritirare gli stimoli monetari. Questo ha provocato un apprezzamento del biglietto verde e contemporaneamente una caduta del prezzo del metallo prezioso.

Altra settimana negativa per il rame, che cede lo 0,8% a 2,06 dollari la libbra sui minimi da 3 mesi, continuando a scontare i segnali di crisi dell’economia cinese: le vendite al dettaglio, la produzione industriale e il dato sugli investimenti hanno deluso le attese, confermando una fase di rallentamento.
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