Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Martedì 27 Settembre 2016, ore 10.56
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Il punto sulle commodities 20 giugno 2016

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

Il petrolio ha chiuso la settimana in calo del 2,22% a 47,98 dollari, ma in recupero dai minimi delle ultime due settimane. A pesare sul greggio sono stati i timori delle ripercussioni di una Brexit sull'economia mondiale, ma il sostegno offerto dalle banche centrali ha favorito un piccolo recupero grazie al deprezzamento del dollaro. Un altro elemento negativo è stato l’aumento dell’attività estrattiva, che preannuncia un’impennata delle scorte.

Il gas è stato penalizzato dai dati negativi sulle scorte, cresciute più delle attese di 69 BCF, rispetto ai 64 del consensus. Poi, è scattato un recupero sull'onda delle previsioni meteo che preannunciano alte temperature e un’impennata dei consumi per il condizionamento. Il gas ha chiuso così in rialzo del 2,6% a 2,623 dollari.

Il grano ha chiuso in calo del 2,78% a 481,25 cent per bushel, condizionato ancora da un raccolto record. Tuttavia, l’arrivo del caldo e della siccità ha favorito un piccolo rally nell'ultima seduta ed un piccolo recupero dai minimi raggiunti nel corso della settimana.

L’oro ha continuato a galoppare, chiudendo l’ottava in vantaggio dell’1,5% a 1.292,5 dollari l’oncia, grazie alla debolezza del dollaro e dall'ennesimo rinvio di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed. Dietro questa decisione c’è il timore di una Brexit e dei suoi impatti sull'economia mondiale, che ha messo in allerta anche la BCE e le altre banche centrali dei Paesi sviluppati.

Il rame ha chiuso la settimana in rialzo di quasi l’1% a 2,05 dollari la libbra, favorito da un aumento della domanda del settore industriale e da un dollaro debole, dopo la decisione della Fed di rinviare ancora un possibile aumento dei tassi d’interesse.
Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.