Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Sabato 3 Dicembre 2016, ore 16.39
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Class action e trasparenza nelle banche un esercizio irreale

Nuova intervista al presidente dell'ADUSBEF Elio Lannutti per indagare sui mezzi a disposizone dei risparmiatori per cautelarsi dal "rischio banca"

In un'intervista a Teleborsa, il presidente ADUSBEF, Elio Lannutti, sottolinea come a suo parere l'Italia sia oggi il paese dell'illegalità tra i primi posti nella classifica dei paesi con un alto tasso di corruzione ed tra gli ultimi per la libertà d'informazione. Denuncia un paese in cui gli onesti vengono perseguitati e i "gaglioffi", i corrotti, premiati. Per questo, afferma il presidente Lannutti "è necessario invertire la rotta, riportare il paese alla legalità, alla trasparenza, all'onesta per ridare la speranza ai giovani che si laureano e poi sono costretti ad andarsene all'estero".

Il presidente ADUSBEF, proseguendo nell'intervista ricorda come la sua stessa associazione, abbia denunciato al CSM quei magistrati che, a sua detta, si sono resi complici insieme agli organi di controllo ed alla dirigenza, della tragica vicenda di Popolare di Vicenza che ha procurato l'attuale tragica situazione per i risparmiatori.

Per altro verso però, il presidente, ricorda anche che in Italia esistono ancora magistrati onesti che non guardano in faccia nessuno, disposti a fare quello che deve essere fatto, ai quali però spesso non vengono forniti, dal Governo, gli strumenti adeguati per portare a termine il proprio lavoro. "Oramai la misura è colma" - queste le parole in riferimento all'attuale situazione e continua Lannuti - noi continueremo a batterci, ma anche coloro che hanno sbagliato, se non c'è la pena, se non andranno in galera, sarà molto più difficile affermare la giustizia e la legalità".

Si parla anche di class action durante l'incontro ed il presidente ADUSBEF ricorda che negli Stati Uniti questo è uno strumento che esiste, funziona ed è adoperato da un secolo e mezzo, mentre "da noi è stato approvata, alla Camera dei Deputati, una class action efficace, primo firmatario Alfonso Bonafede del Movimento Cinque Stelle, all'unanimità con una sola astensione ma i veti di Confindustria al Senato l'anno bloccata; bisogna sbloccare questi strumenti a garanzia dei cittadini. Bisogna ripartire da qui, le banche sono importanti in un'economia di mercato ma non si può dire solo salviamo le banche così salviamo l'economia; facciamo ripartire l'economia in questo modo salviamo le banche".

Conclude così Lannutti "il rovescio di quello che afferma Zingales, non si possono salvare le banche che hanno erogato 360 miliardi di euro di affidamenti dubbi, anche a qualche amico e compare; così non va, le banche sono importanti ma chi ha sbagliato deve pagare".


Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.