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Domenica 4 Dicembre 2016, ore 15.23
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Mercato dell'energia con poche tutele per i consumatori

Intervista al presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, sull'ultima sentenza dell'Antitrust e sul nuovo servizio "Tutela Simile" prospettata dall'Autorità per l'energia

L'Antitrust ha multato il 12 giugno scorso Eni, Enel, Acea ed altri per irregolarità di fatturazione e bollette non congruenti con i consumi. L'utente è un bancomat nelle mani delle aziende quando usa l'accredito su carta di credito o RID bancario per i consumi. Cosa manca per tutelare veramente gli utenti? Questa la domanda rivolta in un'intervista da Teleborsa a Rosario Trafiletti, presidente di Federconsumatori.

"Innanzitutto noi abbiamo plaudito a questa decisione dell'Antitrust di multare i gestori di questo settore che si comportano, francamente, in maniera poco trasparente, poco chiara, ai limiti del raggiro e della truffa, però noi vogliamo che si vada ancora oltre e quindi non è sufficiente una sanzione, rispetto alle migliaia di casi di famiglie che hanno contratti non richiesti, bollette poco chiare, conguagli incredibili di migliaia di euro che devono pagare e via dicendo".

"Noi siamo a favore del fatto che l'Antitrust cominci a ragionare non solo su sanzioni amministrative ed economiche ma addirittura di togliere l'autorizzazione ad operare sul mercato, a chi si comporta male". Sintetico e chiaro il presidente Trefiletti nella sua risposta ed approfittando della sua disponibilità gli domandiamo cosa pensa Federconsumatori a prossimo di "Tutela Simile", una nuova forma di contrattualizzazione dell'energia similare all'attuale Mercato Tutelato.

"Francamente non ci interessa, la battaglia che stiamo conducendo è perché non si superi il mercato tutelato e non si vada, come invece sembrerebbe, verso il superamento nel 2018 del Mercato Tutelato. A fronte di una gestione, come abbiamo detto, poco chiara, poco trasparente, ai limiti del raggiro e della truffa, noi siamo a dovere del fatto che venga mantenuto il Mercato Tutelato, dove appunto l'Autority decida, per quanto riguarda le famiglie che sono tutelate, quanto sono gli aumenti o le diminuzioni, rispetto all'andamento delle Borse".

"Detto ciò - conclude il presidente di Federconsumatori - noi vogliamo il Mercato Tutelato e cose simili non ci interessano minimamente".

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