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Lunedì 24 Aprile 2017, ore 11.31
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Il punto sulle commodities 23 gennaio 2017

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

In collaborazione con Trade.com
Il petrolio chiude l'ottava in moderato rialzo, registrando un incremento dello 0,10% a 52,42 dollari al barile, in attesa dell'aggiornamento dei membri OPEC e non OPEC a Vienna nel weekend. Intanto, il Presidente del cartello da Davos ha anticipato che il taglio produttivo è stato in gran parte già realizzato dai membri aderenti all'accordo di dicembre.

Ottava pesantemente negativa invece per il gas naturale, che è crollato del 6,29% a 3,204 dollari per milione di BTU. A pesare sul gas hanno contribuito le prese di profitto dopo il rally messo a segno in precedenza, sulle previsioni di un crollo delle temperature a fine gennaio, che farà impennare i consumi.

Ancora una settimana moderatamente positiva per il grano, che ha chiuso in vantaggio dello 0,53% a 428,25 cent per bushel. A sostenere timidi acquisti dei future sul frumento ha contribuito la discreta domanda sul mercato “fisico” (spot).

Prezzi in recupero per l'oro, che chiude la settimana in rialzo dello 0,73% a 1.204,9 dollari l'oncia, grazie al progressivo deprezzamento del biglietto verde. La Fed come noto ha deciso di confermare la politica monetaria, senza novità, mentre la nuova linea di politica economica di Trump sembrerebbe orientata a svalutare il dollaro, il che avrebbe effetti molto positivi sull'oro e sulle altre commodities.

Ottava difficile per il rame, che è scivolato del 2,37% a 2,62 dollari la libbra, risentendo di prese di profitto, dopo il balzo delle settimane precedenti. Il copper non è riuscito neanche a beneficiare della conferma di una crescita dell'economia cinese in linea con il target nel 2016.
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