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Domenica 20 Agosto 2017, ore 02.30
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Il punto sulle commodities 16 maggio 2017 - [video]

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

Scattano le ricoperture sul petrolio, che si avvantaggia anche delle voci di un prolungamento dei tagli all'offerta OPEC-non OPEC, chiudendo la settimana in rialzo del 3,48% a 47,83 dollari al barile. A sostenere l'andamento delle quotazioni hanno contribuito anche i dati sulle scorte, che sono calate più del previsto di 5,2 milioni di barili nell'ultima settimana, a fronte degli 1,8 milioni precedenti. Sono proseguiti i colloqui fra produttori, in vista del vertice di fine maggio, per estendere il taglio di 1,8 milioni di barili deciso lo scorso anno.

Anche il prezzo del gas naturale è risalito, evidenziando un aumento del 3,4% circa a 3,376 dollari per milione di BTU. Le quotazioni hanno raggiunto i massimi degli ultimi 3 mesi, grazie ad un aumento degli stoccaggi inferiore alle attese di 45 BCF ed all'aumento delle esportazioni verso il Messico, che sta riducendo il surplus in USA.

Prezzi in marginale calo per il grano, che ha chiuso la settimana con un decremento dello 0,35% a 426 cent per bushel, muovendosi fra alti e bassi mentre gli operatori valutavano i possibili danni della recente nevicata in Kansas.

Settimana fiacca per l'oro, che ha ceduto lo 0,22% attestandosi venerdì a 1.224,2 dollari l'oncia, a dispetto della debolezza del dollaro scaturita da alcuni dati macro deludenti (consumi). Anche il dato sull'inflazione USA non ha supportato il metallo prezioso, in quanto è risalita meno delle attese allentando l'allarme su un'accelerazione del rialzo dei tassi USA e facendo venir meno l'appeal dell'oro quale strumento a copertura della crescita dei prezzi.

Il rame ha chiuso ancora un'ottava in calo, riportando un decremento dello 0,7% a 2,50 dollari la libbra. A frenare il metallo rosso concorrono ancora i mutevoli andamenti delle scorte ed i segnali contrastanti che arrivano dalla Cina, dove le importazioni sono aumentate meno del previsto in aprile (+11,9% contro il +18% del consensus).
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