(Teleborsa) - Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo CIR ha conseguito un utile netto consolidato di 117,1 milioni di euro, rispetto a 116,1 milioni nel corrispondente periodo del 2007 (+0,9%). Il risultato netto è stato influenzato da proventi non ricorrenti per 117,8 milioni di euro, derivanti dalla sottoscrizione di aumenti di capitale riservati nelle società Sorgenia (200 milioni di euro da parte di Verbund) e HSS (40 milioni di euro da parte di Morgan Stanley e CIR), e da oneri non ricorrenti per 52,6 milioni di euro derivanti dalla svalutazione dell’investimento nel gruppo Oakwood.
Il fatturato consolidato del Gruppo CIR nei primi nove mesi del 2008 è stato di 3.539,7 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto al corrispondente periodo del 2007 (3.041,9 milioni). Nei primi nove mesi del 2008, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato di 357,1 milioni di euro (10,1% dei ricavi), in diminuzione del 5,6% rispetto a 378,4 milioni (12,4% dei ricavi) nel corrispondente periodo del 2007. Il margine operativo (EBIT) consolidato è stato di 254,2 milioni di euro (7,2% dei ricavi), rispetto a 285,6 milioni (9,4% dei ricavi), in calo dell’11%).
Il capitale investito netto consolidato al 30 settembre 2008 si è attestato a 3.780,6 milioni di euro, rispetto a 3.375,3 milioni al 31 dicembre 2007, con un incremento di 405,3 milioni essenzialmente dovuto a un aumento del circolante e degli investimenti in attività fisse del gruppo Sorgenia.
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2008 presentava un indebitamento di 1.643,5 milioni di euro (rispetto a 1.333,5 milioni al 31 dicembre 2007 e 1.461,4 milioni al 30 giugno 2008).
Il CdA di CIR, riunitosi oggi per i risultati, ha verificato anche che, nell’ambito del mandato ricevuto, non sussistono le condizioni per realizzare l’operazione di scissione con la piena condivisione da parte di tutti gli stakeholders, come auspicato e senza aggravi che, alla luce della negativa evoluzione del quadro economico e del crescente grave quadro d’incertezza dei mercati finanziari, risulterebbero oggi ingiustificati rispetto alle condizioni alle quali la scissione era stata inizialmente proposta. Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha quindi deciso di non dare corso al progetto di scissione proporzionale delle attività di CIR nei settori diversi dai media, che viene così revocato.