(Teleborsa) - Continua la seduta in discesa per Piazza Affari, dopo un avvio negativo della borsa d'oltreoceno, che ha visto aprire le contrattazioni degli indici a stelle e strisce con cali superiori al punto percentuale.
La borsa americana non sembra essere stata sostenuta dai dati macroeconomici statunitensi che si sono rivelati migliori delle attese. Soprattutto la crescita oltre le attese della produzione industriale di ottobre
Il clima resta teso anche dal versante europeo dove i listini continentali mostrano ribassi che vanno dal punto percentuale di Amsterdam ad oltre 3,5 punti di Madrid.
Dal fronte valutario l'euro recupera terreno nei confronti del dollaro. Il cambio tra la moneta unica ed il biglietto verde ora registra 1,2654. Risale anche il prezzo del greggio che scavalca i 57 dollari al barile.
L'indice Mibtel scende dell'1,93% e lo S&P/Mib del 2,18%. Giù anche il Midex che flette dell'1,09% e l'All Stars dell'1,54%.
Tengono i peteroliferi con Tenaris che fa un balzo di oltre due punti, mentre Saipem viaggia sopra la parità con un +0,33%. Va giù l'Eni che flette di oltre l'1%.
Resta sul primo posto del podio Impregilo, che schizza di oltre il 4%, in vista dei dettagli della ripartizione dei fondi governativi per lo sviluppo, che dovrebbero prevedere investimenti interessanti nelle infrastrutture.
Ancora in lettera le banche con Unicredit che cede il 3,02% Giù anche il Banco Popolare che scivola del 4,30%, risentendo anche di conti trimestrali deludenti. Fanalino di coda Intesa San Paolo che cede il 4,46%.
Si avvita la Fiat in scia con l'auto europea, mostrando una discesa di oltre il 5%. Debole Finmeccanica, che cede l'1,6%.
In lettera Parmalat con un calo del 2,80% dopo l'allarme dell'outlook.
Nel Midex in rosso Azimut, che arretra di oltre il 5%, dopo esser stata rimossa dalla Convinction Buy List di Goldman Sachs.