(Teleborsa) - Azzera le perdite nel finale Piazza affari dopo una seduta passata per lo più a vendere .
I listini milanesi, dopo una partenza cauta, questa mattina, si confermano in rosso al giro di boa e sprofondano ancora di più in territorio negativo dopo l'apertura in ribasso della borsa di Wall Street.

In realtà i listini a stelle e strisce inciampano in avvio su alcuni dati macroeconomici che fanno rieccheggiare nell'aria l'allarme recessione. Brutto il colpo subito dal settore dell'occupazione oltreoceno, che mostra un calo nettamente al di sotto delle attese.

Ma quella stessa Wall Street che aveva trascinato la borsa italiana ancora più in basso, qualche ora dopo, con un colpo di coda, vira in territorio positivo e tutt'ora mantiene questo andamento, che fa ritornare Piazza Affari sui propri passi cancellando le perdite della giornata con un colpo di spugna.

Debolezza sul mercato valutario, dove il cambio tra la moneta unica ed il biglietto verde registra 1,2657. Mentre il petrolio sale a 47,67 dollari al barile, dopo il dato settimanale diffuso questo pomeriggio negli USA sulle scorte di greggio, che ha mostrato un calo delle scorte di petrolio, benzine e distillati.

L'indice Mibtel archivia gli scambi sulla linea di parità a 14945 punti l'S&P/Mib sale dello 0,14% a 19129, il Midex arretra dello 0,27% a 17176 punti. l'All-Star chiude con un -0,69% a 8470 punti.

Tra i titoli guida in lettera Telecom Italia -1,63%, dopo che oggi a Londra ha presentato il piano triennale al 2011 appprovato ieri dal Cda. Tra gli altri telefonici Fastweb balza del 3,10%.

Balza di oltre 4 punti percentuali Stm dopo un avvio debole condizionato dalla tedesca Infineon che ha annunciato conti trimestrali in rosso ed un taglio delle stime dei ricavi nel primo trimestre 2009.

Si sgonfiano i petroliferi nel giorno in cui il greggio è sceso al di sotto dei 47 usd al barile. Eni mostra un calo di un punto percentuale e così Tenaris e Saipem che perdono rispettivamente l'1,01% e 1,07%.

In marcia la Fiat +0,99%.

Misto il settore bancario. Intesa Sanpaolo sale del 2,11%, Mediolanum mostra rialzi frazionali, tiene MPS con un +0,07%. Cede lo 0,87% Banco Popolare, arretra di più di un punto Unicredit, mentre Ubi e Mediobanca cedono l'1,20% circa.