(Teleborsa) - Prosegue la seduta rialzista della borsa di Milano. Il listino italiano è in buona compagnia con il resto delle piazze del Vecchio Continente a cui si è aggiunta anche la borsa di Wall Street. A risollevare gli animi degli investitori, dopo la brutta performance di venerdì scorso, soprattutto l'esito della riunione del G20. I ministri delle finanze hanno previsto una "exit strategy" a partire da Gennaio 2010; alla base della decisione ci sarebbe la preoccupazione per il tasso di disoccupazione che si mantiene ancora troppo alto.

Sul mercato valutario, l'euro si mostra in gran forma, nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,4994 registrando un rialzo dello 0,98%.
Nuovo record per l'oro che alla borsa di Londra ha toccato un massimo di 1.111,15 dollari l'oncia, per poi ritracciare sui 1.106,6 dollari, registrando un incremento dello 0,83%.

A Milano, il FTSE IT All-Share continua la seduta registrando un rialzo dell'1,88% a 23458,7, il FTSE MIB con un +1,98% a 22995,01, il FTSE IT Mid Cap con un +1,19% a 24991,48 punti. Il FTSE IT Star segna un vantaggio dell'1,19% a quota 11285,81.

Pioggia di acquisti sui bancari.In grande spolvero Unicredit che si attesta come il migliore tra i titoli del paniere principale.
Fanno bene Ubi Banca e Banca MPS, oltre a Mediolanum e Intesa SanPaolo.L'amministratore delegato Corrado Passera ha rimarcato che non ci sono novità sulla valorizzazione di Fideuram.
Positiva Banco Popolare, venerdì scorso l'istituto bancario ha precisato, con riferimento alle indiscrezioni di stampa, che non vi sono novità in merito alla ipotizzata cessione di Efibanca.
Acquistato il titolo Banca Generali.in scia all'annuncio che la raccolta netta totale del gruppo Banca Generali nel mese di ottobre 2009 presentano "una netta accelerazione sul fronte dei volumi rispetto ai mesi precedenti."
Sul completo segno più per il titolo Banca Carige che beneficia di buoni conti trimestrali: l'utile dell'operatività corrente, al lordo delle imposte, è risultato in crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a 251 milioni di euro.

Tra gli assicurativi ritraccia Fondiaria-SAI dopo un buon avvio sulla scia dei conti di Allianz. Nei primi nove mesi dell'anno Fon-SAI ha evidenziato una notevole contrazione del risultato consolidato che, al 30 settembre 2009, è pari a 0,8 milioni di euro, nello stesso periodo dello scorso anno era ammontato a 385 milioni di euro.
Tale risultato, ha reso noto il gruppo, oltre a essere significativamente influenzato dall’andamento tecnico dei Rami Danni, ha risentito anche dell’impairment su strumenti finanziari per circa 78 milioni di euro.
Tra gli altri titoli del comparto in frazionale rialzo Unipol, mentre si mantiene ancora tonica Generali Assicurazioni.

In territorio positivo Fiat. In merito al business plan del gruppo del Lingotto, Marchionne ha reso noto che verrà presentato entro il primo trimestre del prossimo anno, mentre per un eventuale IPO si dovranno attendere tempi più maturi.

Prosegue la seduta positiva di Parmalat. Venerdì scorso il gruppo ha annunciato di aver chiuso i primi nove mesi del 2009 con fatturato in crescita, mentre l'utile netto segna un deciso calo per il minore impatto dei proventi delle transazioni. A sostenere il titolo della società la revisione al rialzo delle stime sul margine operativo lordo per l'intero 2009.

Impregilo, si conferma pecora nera del FTSE MIB. Il gruppo sconta una trimestrale che non è piaciuta agli investitori. Non è servito ad arginare gli acquisti nenche il via libera del Cipe, alla fase di progettazione del ponte sullo Stretto di Messina.
Debole Buzzi Unicem che ha annnunciato che nei primi nove mesi del 2009, il fatturato consolidato di Dyckerhoff è sceso del 32%, attestandosi a quasi 1,1 miliardi di euro. Il risultato prima delle imposte, pari a 128 milioni di euro, è peggiorato di 218 milioni. Di conseguenza l’utile netto nei primi nove mesi del 2009 è calato al livello di 96 milioni.

Bene Finmeccanica.SELEX Sistemi Integrati, società Finmeccanica, si è aggiudicata una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa di cinque sistemi radar controfuoco e del relativo supporto logistico.