(Teleborsa) - La borsa di Wall Street si avvia verso una chiusura con frazionali rialzi, tentando di prendersi una rivincita dopo la chiusura depressa di ieri. Dopo un avvio sui livelli di parità, la borsa americana ha risalito la china passando dalla parte degli acquisti.
Dal fronte macro, gli unici due dati statunitensi della giornata si sono rivelati in chiaroscuro. Sono diminuiti i prezzi delle case di gennaio, ma meno di quanto si aspettassero gli analisti. A deludere, invece, è stato il dato sulla fiducia dei consumatori che nel mese di marzo ha subito una battuta d'arresto scivolando sotto le attese. Nel pomeriggio è arrivato anche il dato sui prezzi al consumo della Germania che, secondo la stima preliminare nel mese di marzo, sono saliti dello 0,5% rispetto al mese di febbraio.
Sullo sfondo ancora la questione libica, i disordini in Medio Oriente e la crisi nucleare in Giappone. Ad aggiungere preoccupazioni, come se ce ne fosse bisogno, è arriata poi la forbice di Standard & Poor's che taglia i debiti sovrani di alcuni Paesi periferici della Zona Euro. Questa volta a finire sotto la tagliola dell'agenzia di rating sono Grecia e Portogallo dove S&P decide di mantenere un outlook negativo in previsione di ulteriori downgrade. Standard & Poor's ha annunciato di aver ridotto il credito della Grecia di due gradini potandolo da "BB+" a "BB-". Taglio meno feroce per il Portogallo che l 'agenzia di rating decide di portare a "BBB-" da "BBB", il livello più basso dell'investment grade, solo un gradino sopra la "spazzatura".
Sul valutario, il dollaro, rimane ingessato sulla moneta unica. Il cambio tra EUR/ USD si porta ora a 1,4083 dollari. La moneta unica ha risalita la china dopo aver toccato minimi giornalieri a 1,4044 USD, in concomitanza del dato immobiliare sull'indice S&P Case Shiller che ha visto calare i prezzi nel mese di gennaio per il sesto mese consecutivo. La correzione del mercato immobiliare USA non è ancora terminata.
Il Dow Jones mostra un rialzo dello 0,52% a 12260,89 punti, l'S&P500 un incremento dello 0,39% a 1315,35 punti ed il Nasdaq una plusvalenza dello 0,61% a quota 2727,8.