(Teleborsa) - Ha sfilato ieri nella capitale una marcia in favore di Emanuela Orlandi, organizzata dai parenti, per far luce sulla misteriosa scomparsa della ragazza, ma soprattutto per chiedere "verità e giustizia sulla vicenda".

Una vicenda che dal 1983 ancora non è stata chiarita, nonostante l'impegno che da anni il fratello Pietro ha messo per far luce sulla morte della sorella, figlia di un funzionario del Vaticano.

Ora però finalmente qualcosa si muove e sono arrivati segnali di collaborazione da parte della Santa Sede che si è dichiarata disponibile a collaborare e a rendere pubbliche informazioni che possano essere utili allo svolgimento delle indagini.

Alla manifestazione hanno partecipato in tantissimi tra cui il sindaco Alemanno, il presidente della provincia Zingaretti e Walter Veltroni. Sono partiti dal Campidoglio per arrivare a Piazza San Pietro dove speravano di sentire un accenno ad Emanuela durante l'Angelus delle 12 di Papa Benedetto XVI ma non è stato fatto alcun riferimento alla ragazza. La delusione ha portato le persone a gridare "vergogna" mentre una sua foto si librava nell'aria.

Alemanno ha promesso che tra pochi giorni la salma del boss della banda della Magliana, Renato De Pedis sarà trasferita al Verano, consentendo anche che una gigantografia di Emanuela venga esposta al Campidoglio con una sola richiesta: 'verità'.