(Teleborsa) - La Federal Reserve, come da copione, ha lasciato i tassi di interesse sui Fed Funds invariati fra zero e 0,25%, estendendo l'operazione Twist, che consiste in un progressivo allungamento delle scadenze, mediante vendita di titoli a breve termine ed acquisto di quelli a più lunga scadenza.

Una sorpresa? Quasi nessuno ormai aspettava nuove misure di quantitative easing, a parte gli inguaribili ottimisti, anche perché la comunità economica internazionale ha più volte criticato la FED, in passato, per aver affogato di denaro l'economia. Inoltre, la banca centrale statunitense vuole probabilmente tenersi l'asso nella manica del QE3, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare ancora.

Quel che è certo è che il prolungamento dell'operazione Twist, che scadeva a giugno, era praticamente una certezza ed era stata ampiamente scontata dai mercati.

Cosa ha spinto la FED ad intervenire con nuovi stimoli: indubbiamente un mercato del lavoro che delude fortemente e non riesce a creare posti di lavoro, non quanti necessiterebbe un'economia in salute. Il mercato immobiliare resta l'altra spina nel fianco della FED, che ha dovuto prendere atto dei deludenti dati emersi nell'ultimo periodo.

"L'economia conferma una moderata espansione", sottolinea lo statement del FOMC, facendo eco a quanto scritto nell'ultimo Beige Book, che però offriva una fotografia dell'economia americana ben lontana dalla realtà.

La reazione di Wall Street all'annuncio delle decisioni non è stata delle migliori, ma il mercato si è subito ripreso dai minimi. Lo S6P 500 ora cede lo 0,3% e si riporta sui livelli precedenti all'annuncio.