(Teleborsa) - La Spagna mira a portare fondi nelle casse del Paese. A questo scopo oggi il Governo di Madrid ha approvato un disegno di legge che prevede nuove tasse sul settore energetico, che dovrebbero portare nei forzieri del Paese 2,7 miliardi di euro. L'obiettivo è ambizioso visto che la Spagna sta cercando di raggranellare più fondi possibili per ridurre il disavanzo pubblico che ha impoverito la Nazione.
I ministri hanno convenuto di mettere in atto queste nuove norme per cercare di contenere la spesa energetica che si è sviluppata nel corso degli anni. Ad annunciare il piano il vice Premier Soraya Saenz de Santamaria che ha dichiarato che è stata approvata una riforma importante"per affrontare il deficit, che deriva dal costo di produzione ( dell'energia) e quello che si ottiene dalla sua vendita".
Il vice Premier spagnolo ha sottolineato che questa è "una delle riforme più necessarie in quanto il debito lasciato dai governi precedenti è ora di 24 miliardi di euro e, se non mettiamo un freno, potrebbe aumentare di più di cinque miliardi di euro all'anno."
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