(Teleborsa) - Le borse europee chiudono la seduta odierna in ordine sparso, nonostante l'andamento frazionalmente positivo di Wall Street.
Notizie non troppo buone sono giunte oggi sulla zona euro.
Standard & Poor's, per esempio, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita di Eurolandia, affermando senza mezzi termini che non tutti gli interventi della Banca Centrale Europea hanno sortito gli effetti sperati.
Da segnalare poi l'allarme sul disagio sociale lanciato dalla Commissione Europea, secondo la quale i tagli al bilancio e gli aumenti delle imposte applicati da moltissimi paesi dell'Unione Europea per far fronte alla crisi stanno avendo effetti deleteri non solo sull'economia ma anche a livello sociale.
Brutte notizie anche per Spagna e Portogallo, con le rispettive banche centrali che hanno tagliato le stime sul PIL del 2013.
In Italia si guarda con molta attenzione non solo alle consultazioni per la formazione del nuovo governo, ma anche all'esito della missione del Fondo Monetario Internazionale nella Penisola, che verrà reso pubblico in un rapporto nel tardo pomeriggio.
Sul mercato valutario, l'euro resta stabile nei confronti delle principali valute. Risale lo spread BTP-Bund a 325 punti.
Tra gli indici di Eurolandia, pesante Madrid con un ribasso dell'1,84%. Milano arretra dello 0,95% mentre Bruxelles lima lo 0,06%. Timidamente positive Francoforte +0,11% e Amsterdam +0,16% mentre Londra avanza dello 0,33% e Parigi dello 0,55%.
Tra le blue chips, sotto pressione Telecom per via di alcuni downgrade dopo il rifinanziamento da tre miliardi di euro. Il settore tlc europeo oggi è tra i peggiori per colpa di Telefonica, colata a picco a Madrid dopo aver annunciato la vendita accelerata di azioni proprie.
Offerti i bancari, eccezion fatta per la Pop Milano: il Consiglio di Gestione ha esaminato e approvato l'istanza di autorizzazione alla Banca d'Italia del progetto di trasformazione in Spa e dell'aumento di capitale in opzione. In rosso BPER, UBI Banca, MPS e Intesa SanPaolo.
Depressa Finmeccanica nonostante la controllata AgustaWestland si sia aggiudica una commessa nel Regno Unito da 275 milioni di euro.
In retromarcia la Fiat, con una discesa di oltre il 2%.
Ingessata Mediaset in attesa dei conti da cui ci si attende il primo rosso nella storia del gruppo.
Poco mossa Impregilo che ha annunciato utili e ricavi in aumento nel 2012. Varato anche il maxi-dividendo da 602,2 milioni di euro.
In denaro Pirelli dopo l'upgrade di Societe Generale.