(Teleborsa) - Non si risolleva il settore dei veicoli commerciali, investito duramente dalla crisi, riportando anche a marzo un calo a due cifre, nonostante i segnali di stabilizzazione arrivati dal settore delle auto (dati che vanno comunque presi con le pinze perché paragonati con quelli del 2012 che risentivano dello sciopero delle bisarche).
Quanto ai veicoli commerciali - secondo i dati dell'UNRAE - hanno riportato a marzo un forte calo del 20% a poco più di 8600 unità. La fase di contrazione dura ormai da 19 mesi e non accenna a diminuire.
"Il dato è ancora più drammatico di quanto non appaia ad una prima analisi" afferma Romano Valente, Direttore Generale dell'Associazione che rappresenta le case automobilistiche estere in Italia, perché "un terzo mese dell'anno così basso,non si è mai registrato nella storia dei veicoli da lavoro, da quando sono disponibili i dati ufficiali e, quindi, da almeno 23 anni".
Nell'arco del primo trimestre, il mercato segna un calo del 26% con 24.537 veicoli commerciali venduti.
"L'attuale crisi economica e finanziaria si riflette sulle piccole e medie imprese in termini di disponibilità economica, accesso al credito, riduzione dei consumi e minori esigenze di trasporto delle merci - sottolinea Valente - di conseguenza le aziende tendono a mantenere più a lungo i propri veicoli, con ripercussioni in termini ambientali, di sicurezza ed efficienza".
Alla borsa di Milano, la Fiat Industrial sta registrando oggi una pessima performance e, pur non risultando la peggiore fra le blue-chips italiane, mantiene un calo dell'1,86%.