(Teleborsa) - Si archivia con il segno più la giornata dei principali mercati del Vecchio Continente. Le borse europee si sono rafforzate a metà giornata dopo qualche esitazione iniziale.
Gli investitori, in avvio seduta, sembravano indecisi se proseguire o meno l'attuale rally che ieri ha portato l'S&P500 e il DAX ad aggiornare nuovi massimi storici. A dissipare ogni dubbio ci hanno pensato la buona lettura di alcuni dati macro come quello della bilancia commerciale cinese e l'inatteso balzo della produzione industriale tedesca. A dare un'ulteriore spinta alle borse anche alcune trimestrali incoraggianti.
Sul valutario l'euro si consolida ulteriormente sul dollaro fino a 1,3176 USD.
Tra i listini europei Londra registra una plusvalenza dello 0,4%, Francoforte dello 0,83%, Parigi sale dello 0,89%. Ben intonata anche Bruxelles mentre Amsterdam e Madrid chiudono con frazionali rialzi. La migliore piazza è Zurigo che avanza di circa un punto e mezzo percentuale.
A Piazza Affari il FTSE Mib chiude con un rialzo dello 0,78 sfondando quota 17mila punti e posizionandosi a 17.255.
Pirelli svetta sul principale panieri all'indomani della trimestrale che ha visto scendere gli utili ma confermare l'outlook.
Chiude in corsa Finmeccanica. Fa bene anche Ansaldo STS sui rumors secondo i quali presto la Doosan potrebbe rilevare Ansaldo Energia.
Ottime STMicroelectronics e Buzzi, quest'ultima in scia all'euforia per il pieno di utili della rivale Holcim.
Toniche le banche dopo qualche iniziale presa di profitto. Balzo del Banco Popolare grazie all'accordo con Credit Agricole per il rilancio della Agos Ducato.
Frazionali i rialzi di Mediaset dopo il no dei giudici alla sospensione dell'udienza sui diritti TV che vede imputato anche Silvio Berlusconi.
Lottomatica chiude dalla parte degli acquisti dopo avere annunciato il cambi di denominazione a partire dal 3 giugno quando prenderà il nome di GTECH. Oggi per Lottomatica è stato anche il giorno di togliere il velo sui conti del primo trimestre che si sono mostrati in rialzo.
Al palo Enel all'indomani dei conti in calo (anche se giudicati positivamente da molti analisti), mentre Telecom Italia è uno dei i pochi titoli in rosso nel giorno della in cui si è riunito il Consiglio di Amministrazione.
Balzo di Maire Tecnimont grazie all'accordo con le banche per il riscadenziamento del debito e la proposta di aumento di capitale.
Chiusura a due cifre per Prelios che ha annunciato di avere ridotto il rosso nel primo trimestre.