(Teleborsa) - Prysmian annuncia conti in retromarcia nel primo trimestre. Il gruppo ha chiuso il periodo con un risultato operativo rettificato a 77 milioni di euro in calo del 15,8% rispetto ai 91 milioni del primo trimestre 2012. L'utile netto rettificato si ferma a 39 milioni con una contrazione del 13% dai 45 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Scivolano anche i ricavi di gruppo che si fermano a 1,711 mld rispetto ai 1,874 del primo trimestre 2012. Nella prima parte del 2013 il contesto macroeconomico ha registrato un deciso peggioramento rispetto al trend di rallentamento già in essere dalla seconda metà del 2011, ciò anche a seguito dell'avvio delle misure per il contenimento del debito pubblico, adottate nel corso del 2012 dai diversi paesi dell'area Euro. Ciò ha comportato un forte rallentamento dell'attività economica" spiega il gruppo nella nota che accompagna i conti.

"In tale contesto economico e sulla base del portafoglio ordini in essere, Prysmian prevede un recupero della redditività a partire dal secondo trimestre dell'anno con l'obiettivo di raggiungere per l'intero esercizio 2013 un EBITDA rettificato nell'intervallo tra 600 e 650 milioni di euro. Nel 2012 era arrivato a 647 milioni). Nel corso dell'esercizio 2013, inoltre, il Gruppo Prysmian ha deciso di rafforzare le attività di razionalizzazione e ottimizzazione della propria struttura organizzativa e produttiva con l'obiettivo di conseguire, entro l'esercizio 2015, un livello di sinergie cumulate derivanti dall'integrazione con Draka pari a 175 milioni (rispetto ai 65 milioni realizzati a fine 2012), in incremento rispetto al precedente target di 150 milioni", conclude Prysmian.