(Teleborsa) - Eni valuterà il da farsi sulla partecipazione in Saipem con molta calma.
Così, in estrema sintesi, l'Amministratore Delegato del Gruppo petrolifero, Paolo Scaroni, ha risposto alle sollecitazioni del fondo Knight Vinke in occasione dell'Assemblea.

Il fondo, che possiede circa l'1% di Eni, ha chiesto alla società di valutare la propria partecipazione in Saipem, scendendo sotto quota 20% rispetto l'attuale 42%, oppure acquisendone le quote di maggioranza.

"Siamo pronti ad esaminare soluzioni ma non lo farei con fretta perché non vorrei prendere un patrimonio prezioso, cresciuto e valorizzato con gli anni, e gestirlo in modo affrettato", ha spiegato Scaroni, aggiungendo che se Eni acquisisse la totalità delle azioni Saipem la danneggerebbe commercialmente perché "Eni è il quarto o il quinto cliente di Saipem, e gli altri clienti non vedrebbero di buon occhio una presenza del genere nel capitale".