(Teleborsa) - La Francia è in cerca di risorse per finanziare un aumento della spesa, in linea con la politica pro-crescita caldeggiata dal Presidente socialista Francois Hollande, che trova come unico limite i vincoli imposti da Bruxelles sulle politiche di bilancio.

Così, Parigi si prepara a tassare gli smartphone ed i tablet, per finanziare la spesa nella cultura. La tassa sarebbe contenuta nella proposta che una commissione incaricata, guidata dall'uomo d'affari Lescure, sta per presentare al Presidente.

Tutto nasce da una considerazione, i consumatori sembrano restii a pagare i diritti per scaricare un album o altro file da Internet (una spesa di appena 9 euro), mentre non battono ciglio quando si tratta di pagare 400-700 euro per un dispositivo mobile, un tablet o uno smartphone. Un comportamento che non sarebbe per niente modificato da una imposta, che poco incide su queste cifre di spesa. Di qui, l'idea di imporre una tassa sull'acquisti di questi dispositivi.

Per la verità, c'è anche un'altra proposta, quella di incentivare i download legali, anche attraverso una semplificazione dei passaggi che portano un film da cinema alla vendita on-line. Una misura che, tuttavia, non garantisce il dilagare della pirateria e delle copie illegali.