(Teleborsa) - La riforma Fornero ha prodotto gli effetti "prefigurati" in termini di calo delle collaborazione e dei contratti intermittenti e di spostamento verso i contratti a tempo determinato. Ne è convinto il Ministro del Welfare Enrico Giovannini, il quale sottolinea che bisogna "stare attenti" a toccare tale riforma.

Secondo il ministro la grave piaga della disoccupazione che ha colpito l'Italia, è frutto di un'economia in recessione, non di una riforma che non funziona, perché le leggi sul mercato del lavoro varate nel 2012 sembra che stiano dando i primi risultati concreti.

Dunque, il ministro ha messo in guardia i politici dal toccare una legge che inizia ora a produrre i suoi effetti, anche perché l'instabilità delle norme è peggiore per le imprese dell'impressione che le stesse provocano.

Quanto agli auspicati tagli della normativa fiscale e contributiva, Giovannini dubita che possano riassorbire la disoccupazione, che deriva essenzialmente da un calo della produzione.

Fino a settembre, ha ricordato il ministro, il numero degli occupati era diminuito di meno rispetto alla produzione anche grazie agli ammortizzatori sociali, ma "lo smottamento a partire da ottobre è stato particolarmente preoccupante". Il Governo punta a fare un "monitoraggio attento sulla legge 92/2012". Questo, ha detto Giovannini, può diventare un modo per avere "un dialogo continuo con le parti sociali".

"Sulle pensioni regole più flessibili". Giovannini ha affrontato anche il capitolo pensioni, segnalando che il Governo sta valutando una maggiore flessibilizzazione delle regole, mediante un sistema di penalizzazioni per le uscite anticipate.