(Teleborsa) - Le origini non mentono. Come la città natale Trieste, storico punto di raccordo tra l'Europa e l'Asia, anche Generali Assicurazioni segue la propria vocazione verso l'Oriente.

Perché, come ha spiegato il suo Amministratore Delegato Mario Greco, la grande crescita del Leone triestino "verrà dal resto del mondo", in particolare dall'Asia.

Intervistato da Il Sole 24 Ore, Greco è stato molto chiaro sui piani espansionistici di Generali: "il 75% del nostro giro d'affari è fuori d'Italia ed è quindi fuori dall'Italia che noi abbiamo le opportunità più tangibili e più immediate". Il punto di approdo per eccellenza sarà ovviamente la Cina, "dove nel vita siamo uno dei principali operatori stranieri, abbiamo un milione e mezzo di clienti a cui abbiamo venduto finora pochissime polizze danni, significa che abbiamo un'ottima possibilità di fare cross selling", ha spiegato il top manager, aggiungendo che altre opportunità possono arrivare dal partner cinese di Generali, la China National Petroleum.

E poi c'è l'Indonesia, "un mercato da 200 milioni di persone. Le Generali sono una delle più grosse bandiere dell'Italia nel mondo", ha spiegato Greco.

La strategia da adottare in futuro? L'AD non ha dubbi: la focalizzazione sul core business. Del resto, "abbiamo detto che non vogliamo fare gli investitori strategici", ha spiegato per quanto riguarda le impegnative partecipazioni della compagnia (da Mediobanca a Telco, da Pirelli a Rcs).