(Teleborsa) - Partenza in rosso per Piazza Affari e le altre maggiori Borse europee, che sembrano voler bypassare il nuovo rally dell'azionario asiatico concentrandosi sulle ultime novità oltreoceano.
Il dibattito tra i banchieri della Federal Reserve sull'opportunità o meno di iniziare l'uscita dall'attuale programma di stimoli all'economia sembra entrato nel vivo, alimentando i timori per il venire meno del fondamentale apporto della potente Banca centrale americana.
Scarna l'agenda macroeconomica odierna che prevede, oltre alla produzione nelle costruzioni dell'Eurozona, la fiducia dell'Università del Michigan e il leading indicator a stelle e strisce.
Sul valutario l'euro si indebolisce ulteriormente sul dollaro a 1,2862 USD in scia alle prospettive per una imminente exit strategy in USA.
Tutti in calo frazionale i listini di Eurolandia, con Londra che lima lo 0,17%, Parigi e Francoforte lo 0,25%.
Debole anche Piazza Affari dopo la buona performance della vigilia con il FTSE All-Share che cede lo 0,32%, il FTSE Mib lo 0,40%.
I dati sulle immatricolazioni in Europa zavorrano subito i titoli Fiat, maglia nera del paniere principale assieme a Mediaset, sulla quale pesano i realizzi dopo due giorni da brivido.
Dal lato degli acquisti si segnalano invece il Banco Popolare, la BPM e Pirelli.