(Teleborsa) - Prosegue il dibattito sull'eventuale exit strategy della FED, che secondo uno dei suoi membri potrebbe trovare un avvio già nel prossimo meeting di giugno. A dirlo, la scorsa settimana era stato John Williams, una vera e propria sorpresa, perché il Presidente della Federal Reserve di San Francisco è una colomba, ovvero fa parte di quella fazione che propende per il mantenimento di misure espansive.
Oggi è un falco a parlare, il Presidente della FED di Dallas Richard Fisher. Anticipando un'accelerazione dell'economia quest'anno, che potrebbe essere confermato o smentito dall'aggiornamento di Bernanke nel corso di questa settimana, il numero uno del Distretto di Dallas ha ribadito la sua view ottimista.
Fisher ha poi affermato che la FED dovrebbe rallentare gli acquisti di MBS, cioè il piano di quantitative easing che coinvolge Treasury e titoli del mercato immobiliare (MBS o Mortgage Backed Securities). La FED - ha però ammesso - non potrà ritirare semplicemente queste misure, ma tutto dovrà avvenire in modo graduale.
Quanto agli altri membri della FED, il Presidente della FED di Dallas conferma che c'è ancora molta divisione in merito al timing del QE3.
Il problema potrebbe trovare una soluzione proprio questa settimana, quando è atteso un discorso del Presidente Ben Bernanke, che dovrebbe fornire un aggiornamento al Congresso sullo stato dell'economia. Gli occhi sono tutti puntati su questi due eventi e, infatti, stanno ispirando un po' di cautela ai mercati.
Il dibattito sulle strategie della FED entra nel vivo. Focus su Bernanke
20 maggio 2013 - 13.59