(Teleborsa) - Grillo che ironizza su Josefa Idem, Epifani che ingaggia un battibecco con Vendola e il Pdl, Matteo Renzi che si toglie qualche sassolino dalla scarpa sul "compagno" Letta e Grillo... Decisamente, il fine settimana non è momento di riposo in famiglia per molti protagonisti della politica italiana.

Dal suo blog, Grillo, parafrasando la nota canzone di Giorgio Gaber "Destra-Sinistra", afferma tra le altre cose che "portare una canoista al governo, un po' tedesca, è da scemi più che di sinistra".
"Anche il Papa ultimamente è diventato qualunquista e un po' populista, dice di pensare agli ultimi e non alle banche che siano di destra o di sinistra", ironizza il leader del Movimento 5 Stelle, salvo poi esprimere il proprio rammarico per come quest'ultima affermazione sia stata strumentalizzata dalla stampa. Non è un attacco al Papa, si legge sempre sul suo blog. "(Grillo) lo apprezza tanto, che osa chiamare il Papa con gli stessi appellativi che partiti e informazione di regime gli hanno affibbiato in questi anni, appunto, ogni qualvolta Grillo abbia criticato la politica nostrana e i suoi baldi rappresentanti. Ma come si deve fare?", scrive un grillino.

E che dire del Segretario del Pd, Guglielmo Epifani, che non ha esitato a puntare il dito contro il Pdl e l'ex alleato Sel? "Berlusconi deve smettere di mettere mine ogni giorno, questo governo non è nato per risolvere i suoi problemi, ma quelli delle persone più umili", ha detto ieri dal palco di Avellino a proposito del malcontento del Popolo delle Libertà verso le ultime sentenze a danno del Cavaliere.
Quanto a Sel, "si vede che non era un matrimonio molto solido. Non mi piace chi scappa sempre da difficoltà e non mi piace che ci siano due sinistre. Una responsabile e l'altra che non vuole responsabilità", ha affermato, con Nichi Vendola che non ha esitato a rispondere: "comprendo il nervosismo di Epifani, ma eviti di trasformarlo in una aggressione e in una ritorsione nei miei confronti, per me l'alleanza con Berlusconi non è responsabilità ma è una resa culturale". Ma l'ex sindacalista ne ha anche per Grillo: "non ci facciamo abbagliare da Grillo", ha detto, "sappiamo per certo che ogni qualvolta si contrappone la piazza al Parlamento lì comincia la notte della democrazia. Guai a contrapporre una forma di democrazia all'altra".

Ironico Renzi quando, parlando del Movimento 5 Stelle, ha affermato "credo che il gruppo si spaccherà: ha posizioni ideologiche quando si tratta di andare dietro alla linea del leader, ma poi si spacca quando si parla di soldi e di diaria".
Il Premier Letta? Risponde all'emergenza, ma non è la soluzione, sostiene il sindaco di Firenze, che ieri ha ricevuto l'endorsement di Walter Veltroni, secondo il quale è il candidato premier ideale del Pd.