(Teleborsa) - Le borse si prendono una pausa su entrambe le sponde dell'Oceano, con Wall Street che si conferma zoppicante in chiusura dei mercati europei. Le piazze finanziarie continentali, invece, chiudono a due velocità, in attesa di alcuni appuntamenti chiave della settimana.

Gli occhi sono puntati sul Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che domani parlerà al Congresso. Il discorso servirà a fare il punto sulla situazione dell'economia a stelle e strisce, ma sono sempre di più coloro che propendono per una conferma di un miglioramento, sia dell'attività industriale che del mercato del lavoro. Intanto, i cosiddetti falchi della FED sembrano aver preso il sopravvento ed i mercati stanno già scontando l'avvio di una exit strategy a giugno.

Buone nuove sono giunte dalla Germania, che secondo la Bundesbank dovrebbe registrare un sensibile miglioramento dell'economia nel secondo trimestre, mentre in Italia si dibatte sulla possibilità di chiedere a Bruxelles una revisione dei target del 2014, una volta che sarà confermata l'uscita dalla procedura di infrazione.

A zavorrare il Listino di Milano sono le banche, in scia ai dati pubblicati oggi dall'ABI che confermano una forte contrazione del reddito ed un boom di sofferenze nel 2012, annus horribilis dell'economia tricolore.

L'euro recupera dai minimi, ma si conferma sotto gli 1,29 dollari, mentre lo spread BTP-Bund è in risalita a 253 punti.

Madrid è la borsa peggiore, con un calo dello 0,87%, accompagnata da Piazza Affari dove l'indice FTSE MIB cede lo 0,45%. Tentenna anche Bruxelles -0,21%, mentre in chiusura recuperano Amsterdam e Francoforte, con incrementi vicino allo 0,2%. Meglio Parigi e Zurigo con incrementi dello 0,3%, mentre Londra tira la volata +0,7%) grazie ai minerari.



Banche in apnea e con un peso importante sull'indice guida del mercato. Da segnalare la pessima performance del Banco Popolare e di Mediolanum. Giù anche Intesa Sanpaolo, in attesa del Consiglio di gestione, che dovrebbe riformulare pesi e contrappesi del business.

Tonfo di Mediaset, che risente di una bocciatura di Bernstein a "underperform".

Brillante Buzzi Unicem, per effetto di una promozione di UBS a "buy" e dell'aumento del target Price a 14 euro.

Si infiamma Saipem, che ha annunciato di aver superato il 50% del target di contratti prefissati per il 2013, con remunerazioni in sensibile aumento rispetto al 2012.

Sotto i riflettori il lusso, con Luxottica che trae supporto dal rally messo a segno dall'inglese Burberry.

Tonica Telecom Italia, in attesa del CdA di giovedì, che dovrebbe offrire una tempistica per lo scorporo della rete.

Secondo giorno di rally per Risanamento, che ha ottenuto il dissequestro delle aree Sky e NH Hotel di Milano Santa Giulia.

In volo RCS Mediagroup, che starebbe pensando di chiedere uno sconto alle banche creditrici, in vista della vicina assemblea sull'aumento di capitale.