(Teleborsa) - Si ampliano i ribassi per i principali listini del Vecchio Continente. Partite in retromarcia,le borse europee ora si mostrano ancora più deboli dei futures statunitensi che preannunciano una partenza cauta della borsa di Wall Street.
A tenere con il fiato sospeso, gli investitori statunitensi che, ieri, non hanno voluto sbilanciarsi, il dibattito della Fed sull'eventuale exit strategy. Il problema potrebbe trovare una soluzione proprio questa settimana, quando è atteso un discorso del Presidente Ben Bernanke. Il numero uno della banca centrale americana, domani, davanti al Congresso è pronto a dare ragguagli sullo stato di salute dell'attività economica a stelle e strisce e a svelare se la Fed è pronta a lasciare che l'economia a stelle e strisce ricominci a camminare sulle proprie gambe.
Dal fronte macro, crescono, i prezzi alla produzione in Germania nel mese di aprile rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre rispetto al mese precedente i prezzi segnano un calo al di sotto di quanto stimato dagli analisti. In Gran Bretagna, l'inflazione rallenta per la prima volta dal 2012, mentre, le vendite al dettaglio di aprile salgono così come i prezzi alla produzione.
Sul valutario, l'euro arretra nei confronti del biglietto verde, con scambi a 1,2847 USD.
A Piazza Affari, il FTSE Mib scivola dello 0,95%. Fa peggio l' Ibex di Madrid con un -1,08%. Ribassi più contenuti per Francoforte -0,36%, Parigi scivola dello 0,49%. Sulla parità Londra con un +0,08%.
Cambio di rotta per Telecom Italia, che dopo un avvio in rosso ora si mostra tonica. I fari rimangono puntati sul CdA di giovedì che dovrebbe decidere sullo scorporo della rete. Intanto, un "credit focus" di Moody's dedicato al gruppo guidato da Franco Bernabè ha messo in evidenza che "i deboli risultati" ottenuti da Telecom potrebbero compromettere "il raggiungimento dei target operativi e il mantenimento dell'attuale livello di rating".
Freccia rossa per i bancari. Occhi puntati su Intesa San Paolo. A Torino si riunirà il Consiglio di Gestione per ridefinire le principali aree di business del gruppo e la redistribuzione delle deleghe del management.
Dalla parte degli acquisti Fiat Industrial , mentre la fusione con CNH si fa sempre più vicina. Secondo un Il Sole 24 Ore il gruppo guidato da Sergio Marchionne sbarcherà anche alla borsa di New York.
Sul completo, arretra Safilo , che si sgonfia dopo una partenza in pole position in scia all'annuncio di avere siglato un accordo di licenza decennale con la francese Essilor.
Freccia verde per Astaldi, che è passata al rialzo dopo essersi aggiudicata un contratto del valore di 67 milioni di dollari, per la progettazione e la realizzazione di un nuovo svincolo autostradale in Florida.