(Teleborsa) - I fratelli proprietari dell'Ilva di Taranto sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di aver sottratto indebitamente un miliardo e 200 milioni di euro alle casse dell'azienda, per trasferirli in paradisi fiscali.

Emilio e Adriano Riva sono accusati dalla Procura di Milano di truffa aggravata ai danni dello Stato e trasferimento fittizio di beni.

L'inchiesta ha portato al sequestro di un miliardo e 200 mln di euro dei Riva, bloccati nel paradiso fiscale di Jersey, nel Canale della Manica.

Secondo le Fiamme Gialle il patrimonio accumulato dai fratelli Riva e custodito in 8 trust con sede alle isole Jersey è il "provento di molteplici delitti di appropriazione indebita aggravata in danno delle varie società del Gruppo industriale di riferimento, frode fiscale, infedeltà patrimoniale e false comunicazioni sociali".