(Teleborsa) - La Bank of England non si muove di un passo, confermando nell'ultima riunione di politica monetaria il medesimo assetto di quella precedente.
I verbali del meeting di inizio maggio sembrano la fotocopia di quelli del summit precedente. I membri del Monetary Policy Committee hanno votato all'unanimità la decisione di mantenere i tassi di interesse al minimo storico dello 0,5%.
Quanto all'acquisto di asset, anche detto quantitative easing, il Governatore Mervyn King, Paul Fisher e David Miles hanno ribadito l'opportunità di aumentare il programma di 25 miliardi di sterline, arrivando ad un totale di 400 miliardi di sterline.
Nonostante l'endorsement del numero uno della Bank of England, però, le colombe della Old Lady restano in minoranza. Con sei voti a favore e tre contrari, dunque, il QE resta immutato e con lui anche il dilemma se continuare su questa strada, mettendo in primo piano il controllo dell'inflazione, oppure stimolare un'economia alquanto zoppicante.
Nell'ultimo Report sull'inflazione la BoE ha alzato leggermente l'outlook economico e abbassato le previsioni sui prezzi al consumo, confermando come al momento sia difficile per Sir King e colleghi prendere una direzione precisa.