(Teleborsa) - Anche Michele Briamonte, membro del Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato per il consigliere di Rocca Salimbeni, è quello di insider trading. La notizia è stata confermata da MPS dopo i rumors che si erano rincorsi nel pomeriggio.
A Briamonte, è stata anche notificata l'interdizione dagli uffici direttivi. La Guardia di Finanza ha notificato l'ordinanza interdittiva in base ad provvedimento, emesso dal GIP di Siena, su richiesta della procura della Repubblica.
Briamonte è stato interdetto dall'ufficio direttivo del Consiglio di Amministrazione della Banca. per due mesi.
Ricostruendo i tabulati telefonici di Briamonte, il reato ipotizzato di insider trading, sarebbe legato alla diffusione della notizia sull'azione di responsabilità, poi proposta da Rocca Salimbeni, nei confronti dei precedenti vertici: Giuseppe Mussari e Antonio Vigni e l'azione risarcitoria verso Banca Nomura e Deutsche Bank.
La decisione, presa dal CdA di MPS lo scorso 28 febbraio, uscì fuori come notizia, il 1° marzo, su un quotidiano. Il tutto prima che la banca senese ne desse comunicazione ufficiale.
La Banca tiene a precisare che, effettuati gli opportuni approfondimenti, si riserva ogni azione in merito ai fatti in questione.