(Teleborsa) - L'Europarlamento vuole Borghezio fuori dal gruppo, dopo gli insulti al ministro Cecile Kyenge.
In attesa del giudizio sull'espulsione, per il momento il leghista è stato sospeso dal gruppo Efd - Europa della libertà e della democrazia, Borghezio chiede scusa al ministro per l'integrazione. "Sento il dovere di formulare le mie scuse più convinte al ministro", ha detto Mario Borghezio in aula a Strasburgo. "Ritiro le mie parole considerate offensive verso una persona di colore e verso una donna" e "mi rammarico di aver recato disdoro al Parlamento ed al gruppo Efd", ha dichiarato l'europarlamentare leghista.
Intanto la procedura per l'eventuale espulsione è stata attivata. Il gruppo, che necessita dei due terzi dei voti dei membri per espellere un componente, ha deciso di ascoltare il leghista, che ha chiesto tempo per preparare la sua difesa.
Ad appesantire la situazione di Borghezio ci sono dei precedenti. "Le frasi su Breivik non aiutano, per qualcuno si tratta di una recidiva", spiega Francesco Speroni, co-capogruppo Efd. Per quelle affermazioni nel 2011 Borghezio venne sospeso per tre mesi dalla Lega e fu vicino all'espulsione dal gruppo Efd.
Borghezio verso l'espulsione dal suo eurogruppo per gli insulti alla Kyenge
23 maggio 2013 - 11.19