(Teleborsa) - Giornata di perdite per RCS che a Piazza Affari. Il titolo del gruppo editoriale cede il 2,74%. Scattano le prese di profitto dopo che le banche hanno messo a punto la controproposta al gruppo editoriale sulla richiesta di mitigare le condizioni del rifinanziamento dei 575 milioni di debiti, cui è collegata la prima tranche da 400 milioni dell'aumento di capitale da 600 mln.

Ieri, secondo quanto scrive Il Messaggero, il CFO del gruppo Riccardo Taranto avrebbe richiesto alle banche finanziatrici "ulteriori interventi per la messa in sicurezza degli equilibri economici finanziari" del gruppo e i rappresentanti degli istituti di credito avrebbero avviato l'esame della richiesta di Taranto.

Dopo le indiscrezioni circolate, nei giorni scorsi che parlavano di uno sconto di 200-300 punti sul costo del finanziamento e di una riduzione del rimborso anticipato attorno ai 150 milioni, il manager, invece, avrebbe proposto uno sconto di 610 punti base complessivi del costo delle tre linee del rifinanziamento da 200, 275 e 100 mln.
Taranto, secondo quanto scrive il quotidiano, avrebbe ha anche proposto una riduzione a 150 mln del rimborso anticipato del debito verso le banche.

Rispetto alle richieste spiega, Il Messaggero, le banche non si sbilanciano e propongono una soluzione che sta nel mezzo. Sul fronte dei rimborsi ancora non si è arrivati ad un accordo anche se la cifra di 175 m milioni sembrerebbe quella in cui ci sarebbero i consensi maggiori.

I tempi, spiega il quotidiano, stringono con la riunione del patto di sindacato alle porte, mentre la prossima settimana è prevista l'assemblea per la ricapitalizzazione.