(Teleborsa) - Quarta notte consecutiva di scontri a Stoccolma dove la protesta si allarga a macchia d'olio. Sono ormai 15 i distretti coinvolti dai violenti scontri tra polizia e giovani, che protestano contro la mancata integrazione delle minoranze etniche, oltre che contro la crisi economica.

Il primo ministro Fredrik Reinfeldt ha parlato di "veri e propri atti di vandalismo".

Ad accendere la miccia delle proteste è stata l'uccisione, lo scorso 13 maggio, di un uomo da parte della polizia, che ancora non ha reso noto la nazionalità della vittima. La protesta è iniziata lunedì scorso, in un quartiere a nord della città, Husby, abitato soprattutto da immigrati provenienti da Turchia, Libano, Siria, Iraq e Somalia.