(Teleborsa) - Sessione nervosa per Wall Street, divisa tra le allarmanti notizie giunte oltreoceano, il dilemma sul programma di stimoli della Federal Reserve e alcuni dati macroeconomici a due colori.

Partiti in forte calo in scia al crollo di Tokyo e delle Borse europee, a loro volta spaventata dai pessimi dati sulla manifattura cinese, i listini statunitensi hanno recuperato progressivamente le perdite mostrando ora ribassi contenuti.

Gli investitori stanno tentando di interpretare i verbali dell'ultima riunione del FOMC e le parole del Chairman della Fed, Ben Bernanke. In entrambi i casi il messaggio è chiaro: la Banca centrale americana potrebbe ridurre l'importo di asset acquistati (il cosiddetto quantitative easing) ma solo se si verificheranno miglioramenti dell'economia. Quello che non è chiaro sono le tempistiche dell'exit strategy e il metro di giudizio dei banchieri, visto che ultimamente le statistiche USA sono molto contrastate.

Anche oggi, alla positiva lettura dei sussidi alla disoccupazione, scesi oltre le attese, e delle vendite di case nuove, ai massimi dalla recessione, si contrappone il deludente PMI manifatturiero.

Dal fronte corporate, da segnalare il rally di Hewlett Packard grazie all'outlook sugli utili decisamente migliore delle attese.

In questo momento il Dow Jones lima lo 0,25%, l'S&P500 lo 0,50%, il Nasdaq lo 0,53%.