(Teleborsa) - Dall'economia tedesca sono giunti oggi segnali incoraggianti, ma non sono bastati a rinvigorire i mercati europei che chiudono l'ultima seduta della settimana in territorio negativo.
Ad alimentare il nervosismo tra gli investitori, i timori che la fase di politica monetaria statunitense ultra espansiva si stia avvicinando alla fine.
Dopo le pesanti vendite di ieri, tra gli indici di Eurolandia si registrano ribassi frazionali per Francoforte, Londra e Parigi.
In difficoltà anche Piazza Affari con l'indice FTSE MIB in calo dello 0,66%. All'interno del listino milanese, la peggiore blue chips si conferma Telecom Italia dopo il rinvio del Cda sullo scorporo della rete fissa. Ieri il consiglio ha deciso di spostare la decisione al 30 maggio.
Segni misti tra i finanziari, con Mediobanca e Generali spinte dalla promozione a "overweight" di JP Morgan. Ripiegano invece Unicredit, Intesa, MPS e Banco Popolare.
Deciso sorpasso della Fiat, in pole alle auto europee. A dare sostegno al titolo della casa torinese la visione ottimistica del presidente di Fiat, John Elkann, che intervenendo al convegno "Crescere tra le righe" in corso a Bagnaia, ha detto di intravedere "segnali incoraggianti" di ripresa.
Le buone notizie giunte dall'Argentina, hanno infiammato i titoli Enel. Il governo argentino ha riconosciuto alle imprese elettriche gli extra costi sostenuti nel periodo 2007-2013, per portare l'energia elettrica anche in quelle località considerate poco convenienti. Secondo quanto spiegano i broker, tale rimborso comporterà a Endesa (controllata di Enel) un contributo a livello di Ebitda pari a 398 milioni e a livello di utile netto pari a 327 milioni.
Sul completo, nuovo strappo di Aedes sulla prospettiva dell'ingresso di un nuovo socio, per il rilancio della società.