(Teleborsa) - In un mondo sempre più influenzato dalla finanza il giudizio di un'agenzia di rating può seriamente cambiare le carte in tavola. E allora, basta con le sentenze "leggere": dal 20 giugno in poi, chi emette giudizi su un debito sovrano o una società dovrà attenersi a severe regole.
La Commissione Europea ha infatti varato norme più stringenti alla luce del fatto che i rating hanno un impatto molto forte sulle azioni di investitori, creditori, emittenti e Governi.
Nel dettaglio, cosa cambierà? Innanzitutto, verrà ridotta la dipendenza dai rating esterni, imponendo alle istituzioni finanziarie di rafforzare il ricorso alle proprie valutazioni del rischio di credito.
Per evitare squilibri del mercato, le agenzie di rating predisporranno un calendario per indicare quando valuteranno gli Stati membri. Tali rating saranno limitati a tre per anno per i rating sovrani non sollecitati. Deroghe saranno possibili in circostanze eccezionali se verranno fornite spiegazioni appropriate. Regole fisse anche per la data e l'ora delle pubblicazioni.
Le nuove norme renderanno le agenzie di rating maggiormente responsabili del proprio operato, in quanto i rating non sono considerati mere opinioni.
Il regolamento rafforzerà inoltre l'indipendenza delle agenzie di rating del credito e favorirà l'eliminazione di alcuni conflitti di interesse.
Tutti i rating disponibili verranno pubblicati su una piattaforma europea di rating che sarà operativa dal giugno 2015. Questo migliorerà la comparabilità e la visibilità dei rating.