(Teleborsa) - I tedeschi salutano il presidente americano, Barack Obama, suonando la canzone di Bruce Springsteen "Born in the USA".
L'inquilino della Casa Bianca è stato accolto calorosamente alla Porta di Brandeburgo dalla cancelliera Angela Merkel, dal sindaco Klaus Wowereit e soprattutto dalla folla (6 mila persone), alla quale Obama ha detto: "Ciao Berlino", "grazie per l'accoglienza clamorosa", togliendosi la giacca anche a causa del gran caldo e invitando tutti a farlo visto che "siamo tra amici".
Dal palco che cinquanta anni fa ospitò John Fitzgerald Kennedy e nel 1987 Ronald Reagan, il presidente a stelle e strisce ha parlato di voler "ridurre di un terzo le scorte nucleari di USA e Russia". "Noi possiamo garantire la sicurezza degli USA anche se riduciamo i nostri armamenti atomici strategici sino a un terzo", ha specificato Obama mentre non si è fatta attendere la risposta di Putin.
Il presidente russo ha dichiarato che non tollererà violazioni dell'equilibrio del sistema di deterrenza strategica nel mondo, riducendo l'efficacia delle proprie forze nucleari, aggiungendo che la creazione di un sistema di difesa spaziale resterà uno dei settori chiave dello sviluppo delle forze armate russe.
Il discorso di Obama ha poi toccato altri temi importanti, come lo scandalo Datagate, il riscaldamento globale, la creazione di un'area di libero scambio USA-Europa, i diritti per i gay, gli immigrati, Guantanamo e la sicurezza, specificando su quest'ultimo punto che bisogna superare "l'atteggiamento mentale da guerra permanente".