(Teleborsa) - Passano subito dalla parte delle vendite, le principali piazze del Vecchio Continente dopo un avvio di giornata cauto.
Anche Piazza Affari, dopo un avvio al rialzo scivola sotto la linea di parità.
Gli investitori attendono gli esiti della riunione del FOMC che stasera prenderà la sua decisione in materia di tassi d'interesse. Dato per scontato un nulla di fatto sul costo del denaro, gli investitori tenteranno di capire se e quando verranno ritirati gli stimoli all'economia. Sullo sfondo rimane il vertice del G8 su cui le luci ed ombre rimangono molte, a partire dalla Siria, tema su cui il meeting ha fatto flop, per arrivare alla lotta contro l'evasione fiscale ed il riciclaggio, punto i forza delle discussioni.
Sul valutario, l'euro rimane ingessato sul dollaro a 1,3399 dollari.
Tra gli indici europei, Bruxelles lima dello 0,09%, Zurigo dello 0,02%. Parigi scivola dello 0,62% ed Amsterdam dello 0,16%i. Segno meno anche per Francoforte -0,59%, Londra -0,6% e Madrid -0,63%. A Piazza Affari il FTSE MIB scivola dello 0,31%.
A due colori il principale listino milanese su cui spicca la freccia verde di Saipem, penalizzata in questi ultimi giorni dal secondo profit warning da inizio anno. Il numero uno del gruppo Umberto Vergine, ha provato a lanciare un messaggio di speranza al mercato dopo il crollo verticale che ha subito.
Bancari depressi. Resiste Unicredit grazie alle buone notizie sugli stress test sul comparto finanziario ceco, mentre scivola Mediobanca in attesa dell'Investor Day di venerdì nel quale verranno delineate le nuove strategie.
In retromarcia Fiat , dopo che la controllata americana Chrysler è scesa a patti con l'agenzia per la sicurezza stradale statunitense che ha chiesto al gruppo di richiamare 2,7 milioni di Jeep Liberty e Grand Cherokee ( modelli 1993-2004) per pericolo di incendio.
Riprende quota RCS dopo la brutta giornata di ieri. Il gruppo è ancora alle prese con l'aumento di capitale, mentre il socio Rotelli ha fatto sapere che non aderirà all'aumento di capitale.