Un 10 e lode dovrebbe essere attribuito all'accordo sull'evasione fiscale, perché i leader convenuti al G8 in Irlanda hanno letteralmente dichiarato guerra al riciclaggio ed alle ben note società di comodo, da sempre usate come strumento per l'evasione fiscale. Questo è stato l'argomento caldeggiato dalla Gran Bretagna, che ha ospitato l'evento di quest'anno. I leader si sono impegnati a fare dello scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali il nuovo standard globale. "Lavoreremo con l'Osce per sviluppare rapidamente un modello multilaterale che renderà più facile per i governi trovare e punire gli evasori"
La sufficienza va al tema dell'economia e della politica economica, perché i leader del G8 hanno ribadito che le politiche orientate a bilanci sostenibili restano una priorità, anche se bisogna garantire una certa flessibilità di breve periodo e condizioni economiche accomodanti. Un altro punto fermo e la discrezionalità: "il passo del consolidamento di bilancio dovrebbe essere differenziato" caso per caso.
La sufficienza va anche al tema del nucleare in Iran, per il quale i leader convenuti a Lough Erne hanno espresso una "seria preoccupazione", auspicando che il Governo iraniano collabori "pienamente e senza altri ritardi" con le autorità internazionali dell'ONU e dell'Aiea.
L'Italia esce dal vertice del G8 a testa alta. E' questa la conclusione tratta dal Premier italiano Enrico Letta, che è riuscito ad inserire al centro del meeting anche i temi della crescita e dell'occupazione. "Torno in Italia carico di energia positiva", ha affermato.
"La nostra urgente priorità è promuovere la crescita ed il lavoro, particolarmente per i giovani ed i disoccupati a lungo termine", si legge nel documento finale del G8, nel quale vengono citate tre ricette per la crescita: "Sostegno alla domanda, sicurezza delle finanze pubbliche e riforme".
Quanto all'argomento chiave del mercato del lavoro, Letta ha dichiarato di aver trovato in Obama "una sponda che potrà essere utile in altre occasioni".
Letta ha anche affrontato i temi più caldi del Paese, sottolineando che sull'IVA si continuerà a ragionare collegialmente e ribadendo che "le fibrillazioni" della maggioranza non finiranno domani. Quanto alla posizione del Paese nel contesto europeo ed internazionale, Il Premier ha ricordato che l'Italia "non è un sorvegliato speciale" e che i suoi numeri oggi "sono a posto".