(Teleborsa) - Ieri è arrivato il verdetto della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset.

La decisione della Consulta sembra aver sconvolto non solo il leader del Pdl ma anche la politica italiana, preoccupata sul futuro del nuovo governo Letta.
La Corte Costituzionale, con una netta maggioranza ha respinto il ricorso dell'ex premier per il legittimo impedimento che non ha consentito a Berlusconi di partecipare all'udienza di primo grado del 1° marzo 2010 del processo Mediaset, per un concomitante Consiglio dei Ministri.

Ora il Cavaliere dovrà attendere la fine dell'anno per sapere se dovrà lasciare il Parlamento. La Cassazione, infatti, a novembre potrebbe confermare la condanna per frode fiscale a 4 anni di carcere e 5 di interdizione dai pubblici uffici per il leader del Pdl, escludendolo di fatto dalla vita politica per via della legge sulla incandidabilità del governo Monti.
La decisione ha scatenato le ire del leader del Pdl, che si è detto "perseguitato".

Cosa ne sarà invece del governo Letta? Per ora il nuovo esecutivo sembra reggere allo scossone, visto che ieri il Cavaliere ha ribadito che il governo non è in discussione, anche se in autunno bisognerà fare un bilancio di quanto il governo è riuscito a fare.