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Borsa: resta grigia al giro di boa, pesano tlc

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Borsa: resta grigia al giro di boa, pesano tlc
(Teleborsa) - Piazza Affari resta il fanalino di coda dell'Europa a metà seduta, dopo aver azzerato progressivamente i guadagni nel corso della mattinata, sul peso esercitato da Telecom Italia e dalle banche. Il nostro mercato era partito stamattina in forte rialzo, favorito dall'Exploit di Wall Street e dell'Asia, temi che restano validi invece per gli altri listini europei, nonostante il deterioramento del clima affari e sentiment delle imprese e dei consumatori nella Zona Euro.
Sul fronte valutario, l'euro si è nuovamente indebolito attorno agli 1,558 usd, sui livelli di inizio giornata, mentre si aspetta il consueto report mensile di ADP sugli occupati Usa.
Torna a scendere anche il greggio al di sotto dei 122 dollari al barile, in attesa dei dati del DOE sulle scorte.
I futures Usa intanto danno segnali di miglioramento, soprattutto quello sul Nasdaq che sale di mezzo punto.
A Milano, l'indice Mibtel viaggia sulla parità, mentre lo S&P/Mib sale di appena uno 0,04%. Meglio impostati il Midex +0,66% e l'All Stars +0,58%.

Tra i titoli guida i riflettori ancora puntati sul lusso, in scia ai conti sopra le attese del guru francese della moda LVMH, ma anche in vista dei risultati di Luxottica domani. L'occhialeria italiana mantiene una plusvalenza del 3,55%, a braccetto con Bulgari che balza del 3,84%, in attesa dei numeri trimestrali venerdì. Grande giornata anche per Safilo +5,2% e per Tod's che sale del 2%. A favorire il comparto contribuisce anche l'ampio recupero messo a segno dal biglietto verde, che resta forte sulla valuta europea.

Restano sostenuti i media, con Seat che sale dell'1,98%, Mediaset dello 0,82% e L'Espresso dello 0,52%, mentre ripiega Mondadori dello 0,9% in vista dei risultati.

Buoni spunti sulle utilities, mentre cadono gli oil. Enel balza dell'1,2% ed A2A dello 0,64%, mentre ritraccia Terna +0,23% in attesa dei conti oggi. Fra i titoli legati al petrolio, la peggiore resta Tenaris con un calo del 2,6%, anche su realizzi, mentre Eni flette dell'1,18%, in attesa dei risultati trimestrali. Debole anche Saipem che perde mezzo punto.

Si riprendono le banche, eccetto Mediobanca, che cede lo 0,69%, in attesa degli esiti sulla Governance della riunione odierna dei soci del Patto e del Consiglio di Sorveglianza. Resta dimessa anche MPS -0,44%, mentre si riprendono Intesa Sanpaolo +0,36, Banco Popolare +0,44%, Popolare Milano +1,42% e Unicredit +1,5%.

Vendite su Italcementi dopo un downgrade di Lehman a "underweight". Il titolo della compagnia cementiera cede il 2,18%, in un settore delle costruzioni meglio impostato.

Crolla Telecom Italia, che arretra del 4,22%, dopo le dichiarazioni di Gilberto Benetton, secondo il quale una possibile uscita dal capitale è un'opzione possibile ma solo dopo il nuovo Piano industriale ed in occasione di un possibile aumento di capitale. Cade anche Tiscali del 4,1%, mentre tiene bene Fastweb +1,3%.

Pesanti prese di profitto su Geox che flette del 4,62%, dopo esser stata ieri la reginetta del paniere con un rialzo vicino al 14%, in scia ai positivi risultati trimestrali.

In vetta alle All Stars resta Prima Industrie +6,54%, dopo una sospensione al rialzo, in scia all'ingresso nel capitale della compagnia cinese Han'S Laser Technology con una quota vicina al 10%.
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