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Banco Popolare: utile netto in crescita

Banco Popolare: utile netto in crescita
(Teleborsa) - Il Consiglio di Gestione del Banco Nella seduta odierna Popolare ha approvato la relazione consolidata semestrale comprensiva del bilancio consolidato abbreviato riferito al 30 giugno 2008. Lo si legge in un comunicato. I risultati economici del primo semestre 2008 risultano essere solo parzialmente confrontabili con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente in quanto l’operazione di fusione tra il Banco Popolare di Verona e Novara (BPVN) e la Banca Popolare Italiana (BPI) si è perfezionata il 1 luglio 2007. L’utile netto consolidato del primo semestre dell’esercizio ammonta a 391 milioni di euro. Tale risultato comprende gli impatti economici conseguenti all’allocazione del costo dell’aggregazione – Purchase Price Allocation (PPA) - della Banca Popolare Italiana in applicazione di quanto previsto dal principio contabile di riferimento (IFRS 3). Escludendo tali impatti il risultato realizzato nel primo semestre 2008 dal nuovo Gruppo è di 494 milioni. Entrambi i dati si confrontano con un risultato pro-forma relativo al primo semestre 2007, ottenuto aggregando i risultati del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara e del Gruppo Banca Popolare Italiana, di 275 milioni
L’utile ricorrente (escludendo l’impatto conseguente alla PPA) è pari a 396 milioni. La contribuzione del solo secondo trimestre è pari a 208 milioni, in netta crescita rispetto ai 188 milioni del primo trimestre (+10,9%). Il risultato non ricorrente realizzato nel semestre ammonta a 98 milioni e comprende tra gli elementi positivi l’impatto derivante dalla riduzione del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value come conseguenza del peggioramento del proprio rischio di credito (102 milioni al lordo degli effetti fiscali), gli utili derivanti dalla cessione di partecipazioni ed investimenti (120 milioni al lordo degli effetti fiscali) e l’utile derivante dalle attività correnti in via di dismissione (18 milioni al netto degli effetti fiscali). Le componenti negative non ricorrenti sono in larga prevalenza rappresentate dagli impatti conseguenti alla stipula dell’accordo di ristrutturazione dei debiti di Fingruppo Holding (76 milioni al lordo degli effetti fiscali) e dagli oneri di integrazione rilevati nel periodo (24 milioni al netto degli effetti fiscali). Gli impieghi lordi ammontano al 30 giugno 2008 a 81,9 miliardi, in linea con gli 81,7 miliardi del dato reso omogeneo di fine esercizio 2007. Nell’ambito di tale aggregato va segnalata la ricomposizione in atto che, come previsto dal piano triennale approvato lo scorso 29 marzo, evidenzia su base annua crescite mediamente pari al 12%, in linea con gli obiettivi, sui segmenti retail, small business e mid corporate e una progressiva diminuzione pari a circa il 9% sul segmento large corporate La raccolta diretta è pari a 95,3 miliardi, in crescita del 3,3% rispetto ai 92,2 miliardi del 31 dicembre 2007 (dato reso omogeneo). All’interno di questo aggregato, la raccolta diretta con clientela registra nel complesso un incremento pari a 7,2% mentre la raccolta diretta sui mercati internazionali all’ingrosso scende, come previsto nel piano triennale, da 22,4 miliardi a 20,5 miliardi. Tali dinamiche, unitamente a quella dei tassi di interesse, hanno determinato un margine di interesse pari a 1.225,9 milioni. La contribuzione trimestrale è di 627,1 milioni ed evidenzia una crescita del 4,7% rispetto ai 598,8 milioni del primo trimestre 2008 (e del 18% rispetto ai 531,3 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto ammonta a 32,4 milioni. Il contributo ricorrente delle società collegate del secondo trimestre è risultato pari a 21,7 milioni rispetto ai 10,7 milioni rilevati a fine marzo. Il margine finanziario è pari a 1.258,4 milioni. La contribuzione del secondo trimestre (648,8 milioni) è superiore del 6,4% rispetto ai 609,6 milioni del primo trimestre 2008 (536,8 milioni nel secondo trimestre pro-forma 2007). Le commissioni nette ammontano a 589,1 milioni. La contribuzione del secondo trimestre è pari a 292,3 milioni in leggero calo rispetto ai 296,9 milioni del primo trimestre (e rispetto ai 322,6 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Gli altri proventi netti di gestione sono risultati pari a 108,8 milioni. La contribuzione del secondo trimestre è pari a 50,4 milioni rispetto ai 58,5 milioni del primo trimestre 2008 (63,6 milioni nel secondo trimestre pro-forma 2007). Il risultato netto finanziario è pari a 158,4 milioni. Tale risultato comprende l’effetto derivante dalla riduzione del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value conseguente all’ampliamento degli spread applicati alla raccolta del Gruppo. Tale effetto nel semestre è stato complessivamente pari a 101,6 milioni. Al netto di tale impatto e di altre componenti non ricorrenti di minore rilevanza il risultato netto finanziario del semestre ammonta a 53,3 milioni. La contribuzione del secondo trimestre è risultata pari a 50,2 milioni, nettamente superiore ai 3,1 milioni del primo trimestre che erano stati penalizzati dal negativo apporto fornito dal portafoglio attività finanziarie di proprietà del Gruppo a seguito dell’andamento dei mercati finanziari (nel secondo trimestre pro-forma 2007 la contribuzione era stata di 92,5 milioni). Gli altri proventi operativi (proventi operativi diversi dal margine finanziario) sono quindi risultati pari a 856,4 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti ammontano a 751,2 milioni. La contribuzione del secondo trimestre ammonta a 392,8 milioni in crescita del 9,6% rispetto ai 358,5 milioni del primo trimestre (478,7 milioni il contributo del secondo trimestre pro-forma 2007). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano quindi a 2.114,7 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti sono pari a 2.009,6 milioni. I proventi rilevati nel secondo trimestre sono pari a 1.041,6 milioni in crescita del 7,6% rispetto ai 968,0 milioni del primo trimestre (e in aumento del 2,6% rispetto ai 1.015,5 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Le spese per il personale sono pari a 734,1. Nel secondo trimestre sono stati registrati costi per 368,1 milioni rispetto ai 366,0 milioni del primo trimestre (e ai 340,1 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Le altre spese amministrative ammontano a 348,1 milioni. La quota di competenza del secondo trimestre è pari a 175,9 milioni in crescita del 2,1% rispetto ai 172,2 milioni registrati nel primo trimestre (e in calo del 9,8% rispetto ai 195,0 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Gli ammortamenti sono pari a 80,3 milioni. Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a 1.162,5 milioni. Gli oneri di competenza del secondo trimestre ammontano a 584,1 milioni, sostanzialmente stabili (+1,0%) rispetto ai 578,4 milioni registrati nel primo trimestre (e ai 575,7 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Il cost income ratio al netto delle componenti non ricorrenti nel primo semestre 2008 risulta pari al 57,8% (in diminuzione rispetto al 59,8% registrato a fine marzo 2008). Il risultato della gestione operativa è di 952,2 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti il risultato è pari a 847,1. Il risultato realizzato nel secondo trimestre è pari a 457,5 milioni ed evidenzia un incremento del 17,4% rispetto ai 389,6 milioni del primo trimestre (in aumento del 4% rispetto ai 439,7 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono pari a 197,0 milioni. Escludendo svalutazioni considerate non ricorrenti per 58,6 milioni principalmente riferibili all’esposizione nei confronti di Fingruppo, le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti sono pari a 138,4 milioni, inferiori ai 151,8 milioni classificati come dato ricorrente pro-forma del primo semestre 2007. Nel secondo trimestre sono state addebitate al conto economico rettifiche nette per 75,3 milioni rispetto ai 63,1 milioni registrati nel primo trimestre. Per quanto concerne la qualità del portafoglio crediti, l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti risulta pari all’1,17% in leggera crescita rispetto all’1,05% del 31 dicembre 2007 (dato reso omogeneo). In crescita l’incidenza degli incagli sugli impieghi netti che passa dall’1,54% all’1,95%. Il costo del credito ricorrente rappresentato dal rapporto tra le rettifiche di valore su crediti e gli impieghi è su base annua pari a 53 b.p. rispetto ai 66 b.p. del primo semestre pro-forma 2007 (28 b.p. al netto delle riprese di valore rispetto ai 37 b.p. del 30 giugno 2007 pro-forma) Le rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività ammontano a 25,7 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti rappresentate dalla svalutazione delle quote partecipative detenute in Hopa per 12,1 milioni (nuovo prezzo di carico pari a 0,10 euro per azione) e in Banca Network Investimenti per 9,1 milioni, le rettifiche nette sono pari a 4,5 milioni. Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sono pari a 33,5 milioni. Al netto degli accantonamenti non ricorrenti principalmente derivanti dal perfezionamento dell’accordo di ristrutturazione del debito Fingruppo ammontano a 16,2 milioni rispetto ai 34,2 milioni del dato pro-forma del primo semestre 2007. Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 816,4 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti è pari a 687,9 milioni. La contribuzione del secondo trimestre è risultata pari a 372,8 milioni, in crescita del 18,3% rispetto ai 315,1 milioni registrati nel primo trimestre (+18,8% rispetto ai 313,9 milioni registrati nel secondo trimestre pro-forma 2007). Nel semestre il Gruppo ha spesato ulteriori oneri di integrazione al netto delle imposte per 24,3 milioni, principalmente riconducibili a uscite di personale mediante l’utilizzo del fondo di solidarietà. L’utile netto delle attività in via di dismissione sempre al netto delle imposte ammonta a 17,6 milioni di cui 12,7 milioni riferibili a Ducato. Dedotte imposte sul reddito del periodo per 277,4 milioni (269,1 al netto della quota parte correlata a componenti non ricorrenti) e la quota dell’utile di pertinenza di terzi pari a 38,2 milioni (22,6 milioni al netto delle componenti non ricorrenti), l’utile netto del periodo è risultato pari a 494,1 milioni. Detraendo a tale cifra i 102,7 milioni derivanti dalla PPA, si giunge, come anticipato, ai 391,3 milioni che rappresentano l’utile del periodo consolidato (+42,6% sul primo semestre pro-forma 2007). Il risultato netto ricorrente ammonta a 396,3 milioni. L’utile netto ricorrente realizzato nel secondo trimestre è pari a 208,3 milioni in crescita del 10,9% rispetto ai 187,9 milioni registrati nel primo trimestre (e del 22,1% rispetto ai 170,6 milioni del secondo trimestre pro-forma 2007). Pure in presenza di un quadro interno e internazionale con elementi di forte incertezza, sia di tipo finanziario sia relativi al ciclo economico, le dinamiche dell’attività ricorrente fino ad ora registrate e le conferme del turn-around dell’ex gruppo BPI pongono le basi per il raggiungimento dei risultati reddituali indicati per l’esercizio 2008 nel Piano Triennale. Tali attese sono sostenute dalla circostanza che il Gruppo si trova ad operare in quadranti economici tra i più dinamici del Paese e con un tasso di frazionamento dei rischi nei confronti delle imprese assai favorevole
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