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Generali: pubblica trimestrale

Generali: pubblica trimestrale
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione delle Assicurazioni Generali, riunitosi oggi sotto la presidenza di Antoine Bernheim, ha approvato la relazione al 30 settembre 2008. Lo si legge in un comunicato.

Nei primi nove mesi del 2008 si è registrata una crescita dei premi complessivi del 6,6% a € 51.661 milioni (+4,4% a termini omogenei), nonostante la profonda crisi finanziaria peggiorata nel corso degli ultimi tre mesi.

L’aumento della produzione è stato determinato da tre fattori: il focus sugli oltre 50 milioni di clienti retail, la strategia distributiva multicanale dove il buon contributo delle reti proprietarie ha più che compensato il forte calo del canale bancario, la crescita per linee esterne che ha portato ad una maggiore diversificazione geografica. Per quanto riguarda i singoli segmenti, positivo il contributo sia del vita sia del danni: nel vita si registra un forte incremento nella nuova produzione in termini di APE (+15,5%), e una buona crescita dei premi (+ 7,5%). Nei danni i premi salgono del 4,9%.
La qualità del business trova conferma anche nel forte aumento della raccolta netta vita – la differenza tra i premi incassati pagati per scadenze e riscatti – a € 8,1 mld (+44%).

Il risultato operativo complessivo è stato pari a € 3.471 milioni rispetto ai € 4.110 milioni (-15,6%) al 30 settembre 2007. La diminuzione è stata determinata dal risultato operativo Vita (-17,1%), segnato dall’andamento dei mercati finanziari che ha colpito in particolare il terzo trimestre con minori redditi finanziari netti. Positiva, invece, l’evoluzione del risultato operativo Danni (+4,6%).


L’utile netto del periodo è stato pari € 1.670 milioni rispetto ai € 2.364 milioni dei primi nove mesi del 2007 con una riduzione del 29,4%. Sul risultato hanno influito l’andamento negativo dei mercati finanziari che hanno portato a maggiori svalutazione sul portafoglio titoli per € 2 miliardi rispetto ai primi nove mesi del 2007.

In merito alla politica degli investimenti, la componente il cui rischio è a carico della compagnia, è stata pari a € 293 miliardi rispetto ai € 292 miliardi al 30 giugno 2008, con una suddivisione che vede il 79,5% riferito a strumenti finanziari a reddito fisso, il 9,7% ad azioni, il 4,8% ad investimenti immobiliari, il 6% ad altri investimenti. Relativamente agli strumenti finanziari a reddito fisso, la componente obbligazionaria rappresenta il 71,4% di cui il 56,1% titoli governativi e il 43,9% titoli corporate.
Vista la forte tensione dei mercati finanziari, l’acuirsi di un rischio sistemico e il conseguente aumento della volatilità il Gruppo ha implementato strategie dinamiche di copertura economica in strumenti derivati sia degli investimenti azionari che obbligazionari.
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