Borsa: tentenna all'esordio aspettanto la BCE
(Teleborsa) - Esordio tentennante per Piazza Affari, che da il via agli scambi con un modestissimo segno positivo, per poi girare lievemente in rosso con il resto dell'Europa. Il nostro mercato, così, mostra ancora un atteggiamento cauto, in attesa delle riunioni della BOE e della BCE, che secondo l'attesa prevalente dovrebbe annunciare un nuovo taglio dei tassi di interesse.
La chiusura positiva di Wall Street contrasta con la debolezza dell'Asia, che è scivolata in scia alla notizia della pesante riduzione degli investimenti delle imprese, una conferma della crisi in atto a livello mondiale. Intanto, si aspettano anche una serie di importanti dati economici dalla Zona Euro, il Pil del terzo trimestre, e dagli Usa, gli ordini all'industria.
Sul mercato dei cambi, l'euro si deprezza un po' contro dollaro a 1,265 usd, aspettando le decisioni della banca centrale e, soprattutto, le indicazioni che arriveranno in seguito da Trichet in conferenza stampa.
Il Mibtel parte in rialzo dello 0,09% a 14,598 punti, per poi mostrare qualche piccola limatura. Stesso movimento per lo S&P/MIb che aveva aperto in vantaggio dello 0,14% a 19.156 punti, mentre il Midex guadagna lo 0,15% a 17.201 punti e l'All Stars lo 0,22% a 8.489 punti.
Prevalenza di acquisti nel paniere principale.
Exploit di Prysmian che balza del 4,8%.
Risale la china Telecom Italia, all'indomani della presentazione del Piano 2009-2011, incentrato essenzialmente su un taglio dei costi e sulla riduzione del debito, attraverso anche dismissioni di assets non strategici. Il titolo aveva subito la vigilia l'impatto psicologico del Piano, chiudendo in rosso.
Brillante Parmalat che avanza di quasi due punti, sulle indiscrezioni di stampa che parlano della possibilità di un avvicendamento dei vertici.
La correzione del greggio sembra non avere grandi impatti sugli oil, fatta eccezione per Eni che cede mezzo punto, mentre Saipem e Tenaris evidenziano guadagni sui due punti.
Riflettori puntati sulle banche, che mostrano un andatura nel complesso buona. MPS sale dello 0,20%, in attesa dell'assemblea che dovrà approvare, fra l'altro, la fusione con Antonveneta, mentre Unicredit cresce dello 0,7% nel giorno in cui si riuniscono i soci. Meglio Mediobanca e UBI Banca che avanzano di oltre un punto, mentre Banco Popolare resta in controtendenza con un calo dell'1%. Tiene la partecipata Italease, che viaggia sulla parità, nonostante le indiscrezioni di stampa secondo cui il Piano sarebbe al vaglio della Banca d'Italia. Fermo anche il Credito Valtellinese, dopo che in una intervista il numero uno ha detto di essere soddisfatto di un ROE al 10%.
Dimesse le utilities, con Enel che cede lo 0,88%, mentre Terna e Snam contengono il calo entro il mezzo punto.
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