Piazza Affari continua a vendere dopo il rosso di Wall Street
(Teleborsa) - Continua a navigare sotto la linea di parità Piazza Affari dopo l'avvio in rosso di Wall Street. Il listino italiano si accoda alle borse continentali, che, fatta eccezione per Zurigo ed Amsterdam che mostrano freccia verde, sono tutte impegnate a vendere.
Intanto d'oltreoceno gli investitori rimangono cauti in attesa della due giorni della Fed, con il meeting che inizierà oggi e terminerà domani con l'annuncio dei tassi di interesse. Le previsioni del mercato sul costo del denaro sono per un nulla di fatto, ma l'attenzione è rivolta soprattutto alle dichiarazioni finali che accompagnano la decisione, per capire quali saranno le future mosse di politica monetaria della Fed.
Ricca l'agenda macroeconomica a stelle e strisce, con i prezzi produzione di novembre in linea con le attese del mercato (+1,8%) mentre l'Empire State di dicembre ha evidenziato un crollo a 2,6 punti contro i 23,5 di novembre. Il dato risulta decisamente peggiore delle attese che avevano lo stimavano a 25 punti. I flussi netti di capitali, invece, ad ottobre sono risultati negativi per 13,9 mld di dollari, rispetto al saldo positivo di 127,6 mld di settembre. Migliore delle previsioni la produzione industriale, che a novembre è salita dello 0,8% a 99,4 punti dal +0,5% del consensus.
Sul fronte valutario la moneta oggi stenta a raggiungere il biglietto verde. Il cross euro/dollaro scambia a 1,4558 evidenziando un calo dello 0,60%.
A Milano l'indice FTSE IT All-Share prosegue gli scambi con un ribasso dello 0,77% il FTSE MIB con un -0,80%. Il FTSE IT Mid Cap con un -0,79%. Il FTSE IT Star segna un frazionale ribasso dello 0,26%.
In un listino dove prevale il rosso, tra le poche frecce verdi si distngue A2A. L'utilities prosegue in cima al paniere principale seconda solo ad Ansaldo STS. Cheuvreux ha alzato il giudizio di A2A da "outperform" a "selected list", portando il prezzo obiettivo a 1,67 euro per azione.
A pagine verdi Mondadori, che con un rialzo frazionale sovraperforma rispetto allo stoox europeo di riferimento, che cede 0,28%.
In retromarcia la Fiat. A novembre, secondo i dati diffusi oggi da Acea, il gruppo del Lingotto ha visto le vendite aumentare del 27,7% a 97.074 veicoli. La quota di mercato è salita all'8,2% dall'8,1% dello stesso periodo dello scorso anno.
Debole MPS, dopo che aveva evidenziato un andamento positivo. Ieri, l'istituto senese ha siglato l'accordo di compravendita con Intesa SanPaolo (-0,57%) relativo alla cessione di 50 filiali a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) al prezzo di 200 milioni di euro. Morgan Stanley ha rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo Banca MPS portandola a "equalweight" da "underweight". Tra gli altri titoli del comparto, in lettera Unicredit, che oggi riunirà il CdA, all'ordine del giorno il piano di riorganizzazione.
Incolore Eni, che ha annunciato di aver avviato, attraverso la sua consociata Nigerian Agip Exploration, e la compagnia nigeriana Allied Energy Plc, la produzione del giacimento a olio di Oyo, in Nigeria. Barclays ha mantenuto il giudizio sul titolo a "overweight", alzando il prezzo obiettivo dai precedenti 24 euro a 26 euro per azione. Tra gli altri energetici, soffre Enel. Il titolo risente del downgrade di Bank of America Merryl Lynch che ha portato la raccomandazione a "underperform" dal precedente "neutral".
Mediolanum torna agli scambi.Il titolo è rientrato in contrattazione dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso. Le azioni di Mediolanum scambiano a 4,27 euro in calo del 3,39%. Il titolo era stato congelato a 4,205 euro.
Sul completo si distingue Eurotech. L'azienda ha annunciato un contratto da 1,2 milioni di dollari con il quale forniràcomputer embedded per un sistema automatico di erogazione di composti chimici.
In rosso Safilo. L’Assemblea straordinaria degli Azionisti di Safilo Group S.p.A., riunitasi in data odierna in seconda convocazione, ha esaminato ed approvato il piano di ricapitalizzazione della Società e l’adozione di un nuovo statuto sociale.
```