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Giovedì 22 Agosto 2019, ore 06.28
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La Corte UE striglia la magistratura italiana

(Teleborsa) - Regole troppo permissive sulle violazioni comunitarie. E' questa la sentenza decisa ieri dalla Corte europea di giustizia in merito alla responsabilità della magistratura nel nostro Paese.
In una nota emessa ieri, la Corte UE rileva che "la normativa italiana, è in contrasto con il principio generale di responsabilità degli Stati membri per la violazione del diritto dell'Unione, laddove esclude qualsiasi responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell'Unione da parte di un organo giurisdizionale di ultimo grado, qualora tale violazione derivi dall'interpretazione di norme di diritto o dalla valutazione di fatti e di prove effettuate dall'organo giurisdizionale medesimo, e laddove limita tale responsabilità ai casi di dolo o di colpa grave".
La commissione scuote così la magistratura italiana coordinata dal Csm per cui molto spesso non vale il detto: "chi sbaglia paga". In molte realtà europee infatti se un giudice sbaglia risponde dei propri errori come fa qualunque cittadino, ma non in Italia, dove la "conservazione dello spirito corporativo" sembra un diritto a discapito di tutto e tutti.
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